FARNESE - VT

Farnese

Borgo tipico nei dintorni di Viterbo, su uno sperone di tufo a poca distanza dal Mar Tirreno e dal Lago di Bolsena, Farnese è stato teatro nell’800 del fenomeno del Brigantaggio.

Proprio perché i fossi che lo circondano ne favorivano la difesa, era abitato già nell’Età del bronzo e nel Medioevo faceva parte della Tuscia Longobardum, sotto l’influenza degli imperatori franchi. Nell’XI secolo era un castrum, dominato da varie famiglie nobili. Poi i Farnese, così potenti nel ‘500 da far eleggere papa Paolo III, al secolo Alessandro Farnese, ne fecero un borgo rinascimentale, con il Palazzo, l’imponente portale forse del Vignola, il viadotto di collegamento con la Selva.

È ancora la particolarità del territorio che favorisce, a metà dell’Ottocento, il fenomeno del brigantaggio: mille i luoghi per nascondersi, ma solo per chi conosceva la struttura del paese. Il brigante più famoso è Tiburzi, noto anche come Re del Lamone o livellatore, ultimo leader della corte di briganti della Maremma laziale, ma un brigante buono, che combatteva i latifondisti per aiutare la povera gente ed evitava i conflitti a fuoco con i carabinieri perché erano per lui “poveri figli di mamma”. Il sentiero dei briganti, nei 2000 ha della Riserva Naturale del Lamone, ricorda l’importanza del fenomeno: si percorre a piedi, a cavallo, in bicicletta, ma anche in automobile, sulla strada sterrata principale della riserva, parte di un circuito di circa 100 km che la collega al Lago di Bolsena, alla Riserva Naturale di Monte Rufeno e a Vulci, la necropoli etrusca, amatissimo set cinematografico.

Da non perdere la chiesa di Sant’Anna, gioiello del sec. XVI con un ciclo di affreschi che nasconde un significato alchemico, testimonianza dell’estrema cultura dei committenti, e i butti del centro storico, pozzi per conservare acqua e grano.

Per i gourmet, l’olio Canino DOP, prodotto solo dagli otto Comuni dell’area sovrastata dal Monte Canino, festeggiato il 17 gennaio alla Festa di Sant’Antonio Abate e Sagra della Bruschetta. Il 10 maggio si celebra il Patrono Sant’Isidoro e il 15 agosto c’è la festa popolare in onore di Maria SS. Assunta.

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