Fiuggi

Sono 90 i chilometri che separano Roma da Fiuggi, località immersa nei fitti boschi di castagno dei Monti Ernici, nella provincia di Frosinone.

La parte alta della città racchiude l’antico borgo medioevale, con qualche torre, mura di difesa, vicoli scoscesi, scalinate ed anguste piazzette.

Nella Chiesa di San Biagio Martire si conservano opere di pregio, quali un quadro del Cavalier d’Arpino, un’acquasantiera formata da un capitello romanico e un affresco della Vergine col Bambino.

Le acque del borgo appartengono al gruppo oligominerale e sono efficaci nei trattamenti disintossicanti e indicate nella cura dei reni e della gotta.

Nel medioevo divennero famose perché Papa Bonifacio VIII ne faceva regolare uso per curare la sua calcolosi renale e più tardi Michelangelo, nel 1549, ne trasse giovamento contro il “mal della pietra”. Oggi la stazione termale è un luogo ideale non solo per le cure, ma anche per godere di un periodo di villeggiatura rilassante e ricco di stimoli culturali.

Suggestivi il Borgo Medioevale, la collegiata di San Pietro e la Chiesa di Santa Chiara con il Monumento alle Sorelle Faioli.

Tra le architetture civili troviamo la Fonte Bonifacio VIII, Palazzo Falconi e il Palazzo della Fonte.

La festa delle “stuzze” è unica nel suo genere: in omaggio alla leggenda del 1298, ogni anno, il 2 febbraio, vengono accesi dei grandi falò in ricordo del rogo di San Biagio che salvò il borgo dagli assalitori.

Tra le specialità troviamo le pappafuocchie ricetta tipica della tradizione ciociara a base di fagioli cannellini. Molti i piatti di pesce: trota, gamberi di fiume, anguille e spinarelli fritti nell’olio.

Tra le carni segnaliamo il capretto al forno, l’agnello alla brace.

Da provare anche le marzoline e tutti i formaggi ovini e caprini stagionati e infine gli amaretti.

Non perdetevi il famoso Cesanese del Piglio, un vino DOCG che si produce nel territorio.

 

 

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