Il Lazio ri…apre

Siamo pronti tutti. La vita riprende colore. I nostri fine settimana si arricchiranno di conoscenza e luoghi nuovi in cui emozionarsi.

Ed ecco a voi un elenco di luoghi da visitare con la ri-apertura!

La più grande e ben conservata città romana riapre i battenti ai visitatori. A partire dal 2 giugno il Parco archeologico di Ostia Antica sarà aperto dalle ore 8.30 fino alle ore 19, con ultimo ingresso per i visitatori alle ore 18. Sarà misurata la temperatura all’ingresso e ogni visitatore dovrà indossare una mascherina che copra naso e bocca.

La straordinaria collezione anatomica dell’Orto Botanico torna disponibile agli sguardi attenti degli appassionati. Anche qui si riaprono i cancelli. La storia del discobolo ritrovato, gli antichi dispositivi acustici per la misurazione del suono e le macchine storiche per il calcolo della potenza idraulica. Sarà un viaggio entusiasmante nell’oasi verde di Trastevere tra bambù, palme, piante grasse, felci piante carnivore e molto altro.

Si ritorna anche ai Musei Vaticani. Riaprono! Tutti coloro che avranno accesso ai musei saranno sottoposti al controllo della temperatura corporea attraverso apparecchiature termometriche e l’ingresso dei visitatori sarà consentito solo se muniti di mascherina. Le modalità di visita, impostate secondo una programmazione straordinaria. dal lunedì al giovedì le Collezioni Pontificie rimarranno aperte dalle ore 10.00 alle ore 20.00, con ultimo ingresso alle ore 18.00 (l’uscita dai settori museali inizia alle ore 19.30); il venerdì e il sabato dalle ore 10.00 alle ore 22.00, con ultimo ingresso alle ore 20.00 (uscita dei settori museali alle ore 21.30).

Il Cinema America torna in piazza a Trastevere, Ostia e nel parco della Cervelletta. Proiezioni gratuite dal 3 luglio al 30 agosto.

Lo sentite il profumo delle rose? Sono quelle del Roseto Comunale, che riapre i battenti per gli appassionati, per chi vuol fare una passeggiata tra i fiori e per i romantici.

A pochi chilometri da Roma, il Parco archeologico del Tuscolo riapre. E’ qui il cuore storico e culturale dei Castelli Romani. Non solo storia, ma natura con querce secolari, boschi di castagni, ampi spazi verdi e punti panoramici. Il Parco riapre con nuove modalità dovute alle necessarie misure di contrasto al Covid-19: l’accesso, infatti, è consentito solo con mascherina e con l’obbligo di mantenere la distanza fisica di sicurezza di almeno un metro. Restano invece invariati gli orari, dalle ore 9.30 alle 19.30, sia il sabato che la domenica, e gli stessi orari sono previsti anche per la festività di martedì 2 giugno.

Siamo a Sermoneta, dove dal 30 maggio il castello riapre alle visite. Mascherine e guanti sono d’obbligo. Dal piazzale degli Olmi a piazza d’Armi, affacciarsi ai portali d’ingresso della Casa del Cardinale, della Sala dei Baroni e delle antiche Scuderie. Una visita meravigliosa per grandi e piccini. Potete fare una “doppietta” già che ci siete, perchè poco distante da Sermoneta c’è il Giardino di Ninfa, secondo il New York Times il più bello del mondo. Quest’anno il Giardino di Ninfa compie cento anni e i festeggiamenti andranno avanti con diverse iniziative e progetti. Il Giardino sarà aperto tutti i prossimi fine settimana e nei giorni festivi fino al 1 novembre.

L’Abbazia di Montecassino riapre ai fedeli. L’imponente e maestosa abbazia dedicata a San Benedetto e Santa Scolastica, più volte restaurata e ricostruita a causa di terremoti e guerre spalanca le sue porte per mostrare ai visitatori i bellissimi i chiostri, l’interno della basilica, la cripta. Non mancate di andare nel terrazzo, da qui si gode di una bellissima ed emozionante vista panoramica.

Il Bosco Sacro di Bomarzo riapre. Luogo magico in cui poter ammirare le statue dei mostri, realizzate nel corso del secolo scorso. Impressionante dal punto di vista artistico se si pensa che è stato realizzato nel 1500 e che, in quel periodo, si usavano fare i giardini all’italiana.Merita assolutamente una visita.

Il Santuario di Fonte Colombo, in provincia di Rieti, dove San Francesco meditò digiunando per 40 giorni per poter scrivere la Regola è un luogo speciale da raggiungere nel post-covid. Il luogo più significativo del Santuario è la cappella di Santa Maria, che conserva ancora alcuni affreschi importanti.

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