Isola…rsi nella magica Ponza

Un giorno sull’isola di Ponza non vi basterà per assaporarne tutte le sfumature paradisiache, fidatevi! Le emozioni sono tante e tutte da vivere. Al momento dell’imbarco, quando si sale sulla motonave, sul traghetto o sull’aliscafo, cercate la postazione perfetta per godervi la vista migliore sul mare aperto, la scia bianca lasciata dalle imbarcazioni, i gabbiani e, con un pò di fortuna, anche i delfini, mentre il sole vi bacia e il vento vi scompiglia i capelli. Fermi così… siete già in vacanza!

Ponza

La traversata in aliscafo è breve e, avvicinandovi alla terra ferma, percepirete il profumo inconfondibile dell’isola, la sua anima marinara più profonda che si palesa con i colori pastello delle case.

Liberatevi dagli orpelli ed entrate nella “modalità vacanza”… iniziate dall’automobile! Gli 8 km di viabilità dell’isola vi faranno scegliere un mezzo di trasporto agile e veloce come gli scooter, le bici elettriche o le semplici biciclette che si possono noleggiare già al momento dell’arrivo. Ma ci si può spostare anche in taxi e in autobus per un giro panoramico fin sulla cima del paese.

E che dire del colorato andirivieni di imbarcazioni pittoresche che vi accompagnano sulle spiagge per poi riprendervi nel pomeriggio? E dei tour sui piccoli battelli con la guida che racconta storie dell’isola di Ponza e leggende sugli scogli dai nomi fantasiosi e sui coloratissimi fondali che ammaliano gli escursionisti subacquei?

Ponza – Costa

Ah, a proposito di fondali unici e straordinari da esplorare e scoprire, non perdete l’occasione di andare a Palmarola per provare l’emozione di mettere piede su un’isola deserta e lasciarvi incantare dal mare cristallino e dalla natura selvaggia di quella che Folco Quilici ha considerato una delle terre emerse dal mare più belle del pianeta.

Le strette stradine che percorrono l’isola di Ponza attorno al porto, di giorno sono animate da un viavai di persone che fanno capolino nelle piccole botteghe di artigianato, souvenir e abiti con fantasie dipinte a mano, in cerca di un ricordo unico da mettere in valigia e portare con sé al ritorno.

ISOLA DI PONZA - LT FELLONE
Spaghetti con il fellone

Anche la cucina rispecchia il sapore dell’isola ed è caratterizzata da un ampio utilizzo del pescato quotidiano: spaghetti alle vongole, tonno sott’olio, alici marinate, pasta con il fellone, linguine all’aragosta, la zuppa di pesce e la tipica “acqua pazza” (che un tempo rappresentava l’unico pasto dei pescatori). E poi la cucina povera, quella con i legumi tipici locali, le lenticchie, le cicerchie e le fave, trasformati in zuppe saporite.

Di sera l’isola si trasforma. I locali rimangono aperti fino a notte fonda, veri catalizzatori della vita notturna. E il bello è che, la mattina dopo, tutto ricomincia da capo al richiamo irresistibile del sole e del mare.

Chiaia di Luna – Ponza

Cosa vi consigliamo?

Sicuramente una visita alle grotte di Pilato, nella zona sud del porto, sotto il cimitero di Ponza. È un complesso archeologico ipogeo e subacqueo così chiamato in ricordo di un’antica leggenda di cui fu protagonista proprio Ponzio Pilato. Le grotte, scavate e intagliate perfettamente anche sotto il livello del mare, erano probabilmente impiegate per l’allevamento di murene, un pesce considerato sacro dai Romani.

Fondale

E poi i fondali di Ponza, così stupefacenti, un vero paradiso per gli amanti delle immersioni e della fotografia subacquea. Pareti in ombra, coperte di gorgonie e alghe rosse, praterie di posidonia, massi e macigni tappezzati di una variegata flora marina offrono, insieme alla fauna ittica, uno spettacolo senza eguali!

Calette di Ponza

Last but not least, le meravigliose calette, raggiungibili nella maggior parte dei casi con le barche. Cala Feola è la sola spiaggia di sabbia dell’isola nonché una delle più belle. In una cornice paesaggistica unica e protetta dalle colline di Capo Bosco e della Montagna della Corte, potrete vivere questo Regno della Natura anche in famiglia. Vi innamorerete delle sue acque cristalline e dei suoi fondali. Dovete sapere che questa caletta fino agli anni 40 era abitata dalle foche monache che vi venivano a svernare!

Iniziamo con una nuotatina per perlustrare i fondali di questo luogo incantevole? Noi abbiamo già indossato la maschera e le pinne… pronti? Andiamo!

Per ulteriori informazioni:
www.comune.ponza.lt.it
www.prolocodiponza.it

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