La cioccolata irresistibile sempre… a Natale di più!

È dolce. È amara.
È soffice, golosa e croccante.
La spalmi, te la spalmi e la bevi.
È la cioccolata! Regina dell’inverno, amica e amante. Come ci coccola lei non lo fa nessuno!

Scoperta il 30 luglio 1502, quando Colombo sbarcò sull’isola di Guanja, al largo dell’Honduras, gli indigeni lo accolsero offrendogli una tazza di “xocolatl” ovvero il cacao da cui proviene la cioccolata. E così che questa bontà è entrata per la prima volta in Europa, direttamente e sontuosamente dalla porta principale dell’aristocrazia ma nel tempo si è trasformata in un vero e proprio momento di estasi alla portata di tutti.

E dunque… come rendere il momento “cioccolatoso” ancor più goloso? Ovviamente… assaporandolo, in ogni sua forma, tra i borghi della Regione Lazio.

Il cioccolato è una passione, è un culto, è il moderno equivalente del nettare e dell’ambrosia. È il “nero cibo degli dei”, così chiamato in ricordo alle antiche civiltà maya e azteche che definivano il dio Quetzalcoatl il giardiniere del paradiso, e raffiguravano la pianta del cacao tra i più nobili ornamenti.

Siamo pronti per il tour più goloso dell’anno…

Iniziamolo dal cuore d’Italia, a Rieti nel suo grazioso centro storico, lambito dal fiume velino dove nella notte brillano le luminarie che scandiscono l’entrata nel Natale. Qui i cioccolatini li troverete con ripieni tradizionali e innovativi. Con moccaccino, tè alle rose, liquirizia, fichi fondenti, cioccolatini alla genziana, ma anche sperimentazioni tendenzialmente azzardate che danno origine a risultati strepitosi come il cioccolatino sabino, ripieno di pane tostato e olio extra vergine d’oliva della Sabina, ovviamente!

Nella verde Tuscia, tra le scrocchianti nocciole, la cui qualità è nota in ogni dove, quasi si sente l’eco che porta dietro di sè la nocciola tonda gentile romana, quella che si trova solo da queste parti… ebbene il cioccolato che con essa vien prodotto è un qualcosa di unico! Creme spalmabili, nocciole ricoperte da diverse tipologie di cioccolata e praline. Panettoni e pandori… biscotti e frutta secca, il tutto inondato dal cioccolato, ma sempre rispettando tre capisaldi che nel viterbese, laddove il tempo si è fermato tra i vicoletti del quartiere medievale è fondamento del lavoro di ogni giorno: tradizione, ricerca e passione.

A Latina la cioccolata è talmente importante da averci allestito addirittura un museo! Ebbene sì, siamo a Norma, in collina, lontano dai rumorosi centri urbani, con una vista mozzafiato sulle isole pontine, vi ritroverete immersi nel verde, tra boschi e querce secolari. Ed è proprio qui che sorge l’Antica Norba, una fabbrica di cioccolato che è diventata un museo articolato in tre sezioni. Nella prima si ripercorre la storia del consumo del cacao e del cioccolato. La seconda è dedicata alle tecniche di coltivazione del cacao, mentre l’ultima consiste in una raccolta di oggetti, cimeli e curiosità riguardanti l’industria e il commercio del cioccolato. Ovviamente alla fine del percorso la degustazione è d’obbligo!

In Ciociaria i cioccolatini si fanno ancora a mano. Fate una passeggiata nel centro storico di Frosinone, dove si erge l’antica porta cittadina denominata Porta Campagiorni conosciuta anche come Arco Campagiorni e lo scoprirete. Piccoli gioielli, pepite nere, di cui non potrete più fare a meno… una tira l’altra e fermarsi sarà impossibile! Ma il cioccolato, da queste parti, è protagonista indiscusso anche dei dolci di Natale, lo troverete nel serpentone di quel bellissimo paesino che ospita la Certosa di Trisulti, siamo a Guarcino. Nella Città dei Papi, la bella Anagni, affondate i denti del Panpepato ed ecco il cioccolato!

Tra il Lago di Bracciano e il suo omonimo Parco Naturale, a pochi passi da Roma, nel centro di Anguillara Sabazia, il cioccolato si studia, si lavora e con esso si creano delle vere e proprie opere d’arte… gustosissime! La vera particolarità da queste parti è il matrimonio del cioccolato con il miele!

Nella capitale invece, il cioccolato va molto di moda spalmato in caldi e profumati massaggi… ma non solo, il classico non tramonta mai e una bella “bevuta” di cioccolata calda “è la morte sua” come si dice a Roma!

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