La “dolce” Ciociaria: i piatti del Natale

Le festività natalizie si avvicinano. È tempo di mettere mano ai ricettari, imbandire le tavole, passare le sere in compagnia e godersi i dolci tradizionali a fine pasto.

Il nostro percorso goloso attraversa la Ciociaria, terra antica come è antica la sua cultura culinaria. Andiamo a scoprire quali leccornie questo territorio ha da proporci: ingredienti poveri e semplici tipici della tradizione contadina, danno vita a dolci di eccezionale prelibatezza.

Torroncini di Alvito

Ad Alvito nella valle di Comino il protagonista è il torrone che vanta una storia di quasi 300 anni. Una pasta reale alle mandorle ricoperta di cioccolato fondente da vita a gustosi torroncini arricchiti da pistacchi, bergamotto, cacao, canditi, pinoli o rum, l’orgoglio dell’antico borgo.

Il Panpepato di Anagni unisce noci, pinoli, uvetta, mandorle, nocciole e cioccolato per creare una golosità davvero unica.
La preparazione di questo dolce non è complessa: tutti gli ingredienti sono amalgamati insieme con sapienza e, dulcis in fundo, una spolverata di pepe nero rende unico il piatto.

Panpepato di Anagni

A Guarcino oltre ai famosi amaretti che hanno reso celebre il paese, durante le feste è d’obbligo il Serpentone, un dolce che pare abbia origini pagane avvolto in una sfoglia di pasta arrotolata. Frutta secca e cioccolato sono alla base di questo dolce natalizio tipico dei Monti Ernici.

Serpentone di Guarcino

Di forma romboidale i Mostaccioli caratterizzano molte regioni del centro Italia con diverse varianti che li rendono unici ed irripetibili. In Ciociaria i mostaccioli sono da sempre preparati con farina di noci e ricoperti interamente di cioccolato.

Tanto antica quanto segreta è la ricetta delle Uova stregate di Arpino. Pare che sia stata tramandata da alcune suore locali che ne custodivano con gran gelosia la “formula magica”. Cosa certa è che la preparazione richiede molta cura e delicatezza. Quindi con la scusa di visitare la città di Cicerone in veste natalizia, possiamo anche decidere di andare alla “Scoperta” delle Uova stregate di Arpino.

Uova Stregate di Arpino

Per i quasi cinquemila abitanti di Supino non è Natale se non ci sono i “canascionetti”, una vera ghiottoneria e, senza dubbio, i dolci più noti della zona. Preparati con castagne, ceci, noci, nocciole e miele, ingredienti un tempo facilmente reperibili nelle campagne, i canascionetti possiedono una consistenza friabile e assomigliano vagamente a dei ravioli.
L’impasto prima di finire in forno è aromatizzato con noce moscata e una manciata di pepe.

Profumi di aromi e fragranze invadono le strade dei borghi, così vicoli ameni e sconosciuti divengono più familiari, sbirciando dalle finestre camini accesi emanano calore quel tanto da sentirsi un po a casa, mentre bancarelle e luminarie fanno da cornice a questo dolce viaggio, possiamo proprio dire che nella bella e Ciociaria è arrivato il Natale!

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