Lazio, terra di Patrimoni UNESCO

Siete pronti per immergervi nella bellezza? Allacciate le cinture si parte per un tour tra i luoghi che appartengono al patrimonio UNESCO. Sono 6 i siti del Lazio iscritti nel Patrimonio dell’Umanità, e sono tutti da visitare. Almeno una volta nella vita.

Il patrimonio della nostra regione è un’eredità per il mondo intero, abbraccia la storia dagli Etruschi al Rinascimento, le tradizioni più eccitanti come la macchina processionale di Santa Rosa che si muove per vicoli di Viterbo sulle spalle di 100 uomini. Raccontano la natura incontaminata delle Antiche Faggete Primordiali che collegano in un’unica catena tutta l’Europa. Ai nostri siti UNESCO appartengono il centro storico di Roma e il Vaticano con la sua magnificenza, la Villa Adriana con la vicina Villa d’Este con la loro superba eleganza. Entrambe sono a Tivoli, l’unica città insieme a Pechino ad avere due siti UNESCO.

I sei siti UNESCO del Lazio rappresentano dei catalizzatori di attenzione e di sviluppo turistico di qualità che va tutelato, promosso e raccontato affinché tutti se ne innamorino.
Se dunque tutte le strade portano a Roma, da Roma noi partiremo per il nostro tour nel Patrimonio dell’Umanità di questa regione.

Immergiamoci nel fascino intramontabile del Lazio di eccellenza, da vedere almeno una volta nella vita. Siamo a Roma, la città più bella del mondo, centro della cristianità universale, iniziamo il nostro cammino dalla Basilica di San Pietro, a cui collaborarono architetti, pittori e scultori illustri come Bramante e Raffaello. Poi ci sono i Musei Vaticani con la realizzazione artistica più emozionante che mano umana abbia mai prodotto: la Cappella Sistina dove Michelangelo Buonarroti piegato su se stesso, dall’alto di un’impalcatura realizzò l’affresco che tutto il mondo ci invidia. Una passeggiata a Trinità dei Monti, la vista della Barcaccia dei Bernini, la Fontana di Trevi, il Pantheon. Salite sul colle Aventino e cercate il buco della serratura nel cancello del Priorato dei Cavalieri di Malta. Chiudete un occhio e avvicinatevi alla toppa per scorgere una delle più suggestive immagini con vista su San Pietro, incorniciata dalle siepi del giardino. Non vorrete andar via senza aver visto il Colosseo!

Villa d’Este- Tivoli (RM)

Nella lista dei siti UNESCO del Lazio troviamo la splendida Villa dell’Imperatore Adriano risalente al II secolo d.C., che si trova nella graziosa città di Tivoli insieme a Villa d’Este, un altro sito UNESCO.

Villa Adriana è la più grande villa che risulta essere appartenuta ad un imperatore romano, testimonia lo straordinario livello di abilità raggiunto dall’architettura romana. Pur rifacendosi agli schemi tradizionali del tempo, Villa Adriana rispecchia il genio architettonico del suo proprietario, l’Imperatore Adriano, la cui inventiva trovava qui libero sfogo, anche grazie a innovative soluzioni architettoniche. Rimarrete affascinati da Villa d’Este, realizzata nel 1550 dal Cardinale Ippolito II d’Este, famosa per le sue meraviglie artistiche e, in particolare, per i numerosi giochi d’acqua che trasportano il visitatore in una reggia d’altri tempi.

Cerveteri Necropoli della Banditaccia

Affascinanti esempi di architettura funeraria sono le Necropoli etrusche della Banditaccia a Cerveteri e dei Monterozzi a Tarquinia entrambe nel patrimonio UNESCO dal 2004. Il sito archeologico di Cerveteri ha il fascino di un vero e proprio contesto urbanistico, simile a quello di una città, con strade, piazzette e quartieri, la cui tipologia varia in relazione al periodo storico e allo status della famiglia cui appartenevano le tombe.

La necropoli di Tarquinia invece si estende per 150 ettari e raggruppa circa 200 sepolcri, ricavati nella roccia e accessibili da corridoi inclinati o gradini, dove potrete ammirare dipinti mirabilmente conservati che vi faranno capire l’evoluzione della civiltà etrusca. Ne è un esempio eccelso il dipinto della Tomba dei Leopardi.

SORIANO NEL CIMINO - VT vetusta faggeta Unesco
Vetusta Faggeta Unesco

Nel viterbese la Faggeta vetusta dei Monti Cimini è una delle dieci faggete italiane che si estendono dalla Toscana alla Calabria, facenti parte del “sito diffuso delle faggete secolari” di 13 Paesi del continente europeo divenuta Patrimonio dell’Umanità nel 2017, il primo riconoscimento del genere in Italia, per l’elevata naturalità di questi ecosistemi dominati dal faggio, rappresentativi della diversità dei processi ambientali nella Regione del Mediterraneo Centrale, e per l’unicità degli aspetti ecologici e strutturali di alberi alti fino a 50 metri.

Tra i siti UNESCO del Lazio ce n’è anche uno che fa parte dei patrimoni immateriali dell’Umanità. Si tratta della Macchina di Santa Rosa a Viterbo, una torre alta 30 metri e pesante 5 tonnellate, un baldacchino che porta in cima la statua della Santa patrona della città e che la sera del 3 settembre viene portato in processione a spalla per le vie del centro storico da circa 100 uomini chiamati “Facchini di Santa Rosa”.

Viterbo – Macchina di Santa Rosa

Ma non finisce qui, se avete del tempo a disposizione, fate un giretto tra i monasteri benedettini di Santa Scolastica e Sacro Speco a Subiaco, l’Abbazia di Montecassino a Cassino, l’Abbazia di Santa Maria di Farfa a Fara in Sabina passando per Civita di Bagnoregio, tutti candidati a diventare patrimonio dell’UNESCO, e al Parco Nazionale del Circeo, protetto come patrimonio dell’uomo e della biosfera, con l’acronimo MaB.

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