Leonessa

La “città di San Giuseppe” è circondata da bellissime montagne, come il massiccio del Terminillo, boschi, ruscelli zampillanti, amene vallate, verdi pascoli e aria pura e frizzantina.

Leonessa ha un grande borgo medioevale ristrutturato nel Cinquecento, con palazzi nobiliari, una grande Cattedrale e importanti chiese.

La Torre Angioina è uno dei simboli del paese, poiché dalla sua costruzione, voluta da Carlo I D’Angiò, prese avvio la fondazione di Leonessa stessa.

La città dispone di varie offerte turistiche, non solo legate all’inverno e alla montagna, ma anche all’arte e alla cultura, in quanto sono presenti sul territorio opere di grande interesse.

In estate è visitata da molti appassionati di ricostruzioni storiche, soprattutto in occasione del “Palio del Velluto“, rievocazione storica rinascimentale che si tiene nel mese di giugno.

Chiesa di San Francesco con l’elegante facciata incorniciata dalla tipica pietra rossa aquilana e all’interno portali impreziositi da bassorilievi e dipinti trecenteschi e quattrocenteschi.

Tradizionale evento di questo borgo è il “ballo della pupazza” è un antichissimo rito propiziatorio pagano che vede protagonista la pupazza, un grottesco fantoccio di cartapesta alto dai due ai quattro metri e ricoperto di fuochi d’artificio.

In tavola possiamo trovare la celebre la patata Leonessana di particolare pregio e tipica della zona, a cui è dedicata tra l’altro una sagra.

Nel territorio di oggi se ne coltivano 3 varietà: Désirée a buccia rossa e pasta gialla, Agria a buccia bianca e pasta gialla e Marfona a buccia liscia bianca e pasta gialla.

Una specialità della tradizione gastronomica locale è il farro al tartufo di Leonessa.

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