L’Epifania tutte le feste porta via…

Festa o non festa la voglia d’uscire, in sicurezza, è tanta. Tra viaggi veri e virtuali, noi vi diamo qualche dritta per scoprire il Lazio… appena si potrà!

Iniziamo con il prendervi per la gola e vi portiamo a Bassiano famosa per il prosciutto speziato con salse segrete, segretissime! Guai a carpirle ai bassianesi… Le salse gli conferiscono un aspetto ed un sapore tutto suo. A Bassiano si può passeggiare a un passo dalle mura merlettate e fare un’escursione al Semprevisa (1550 metri) partendo dal borgo.

Per chi è dedito al turismo religioso il Santuario del Crocifisso con la grotta affrescata, ultimo rifugio templare, conosciuto come la Grotta di Selvascura è un luogo immancabile da aggiungere alle proprie tappe!

La Ciociaria, una meta fatta di colline verdeggianti e borghi che custodiscono tesori ricchi di storia e di tradizioni. Se amate l’arte e siete da queste parti, il luogo immancabile in cui andare è il borgo medioevale di Boville Ernica dove troverete l’opera che ha fatto conoscere in tutto il mondo questo piccolo borgo. E’ l’eccezionale mosaico di Giotto che si trova nella chiesa di San Pietro Ispano.

Il borgo è caratterizzato da una cerchia di mura con 18 torri e si trova sulla sommità di un colle che offre un panorama incredibile sull’intera Ciociaria. All’interno del centro storico si possono ammirare i palazzi rinascimentali appartenuti a famiglie gentilizie e bellissime chiese.

Passiamo alla Sabina. Vie strette e romantiche, archi e botteghe, e una vista lago, quello del Turano. Siamo nel Borgo antico di Castel di Tora. Passeggiatevi a piedi per poterlo ammirare e carpirne l’atmosfera. Da vedere l’antica torre poligonale. Al centro del borgo potrete ammirare anche la bellissima fontana del Tritone. Nei dintorni non perdetevi il vecchio borgo abbandonato di Antuni, adagiato su una delle propaggini del Lago.

I paesini vicino a Roma sono tra i più caratteristici della nostra penisola. Sono luoghi dove il tempo sembra essersi fermato a secoli fa, quando i borghi venivano costruiti intorno a castelli fortificati generalmente sulla cima di colline o montagne, con stradine, vicoli stretti e case addossate l’una all’altra. Andiamo a Rocca di Papa, a quasi 700 metri di altitudine sul Monte Cavo all’interno del Parco dei Castelli Romani. ‘A Rocca, come viene chiamata in dialetto è un luogo intatto con le case aggrappate alla roccia e una ragnatela intricata di vicoli. Ammirate le chiese, quella del Crocefisso o quella di Santa Maria Assunta, il Santuario della Madonna del Tufo o i più moderni murales, e poi i resti di alcune tombe preistoriche e i campi di Annibale, infine percorrete la “Via Sacra”, conduce sulla cima del monte. Dalla Fortezza Pontificia, il punto più alto della zona, si vede il mare, e se si guarda in direzione Roma, nelle giornate limpide, è possibile scorgere la Basilica di San Pietro!

Dal medioevo al Rinascimento andiamo a Caprarola costruita su un insediamento etrusco, con tanto di castello e torri. Poi, nel ‘500, divenne il sogno farnesiano, un luogo dove costruire una fortezza pentagonale ma terminata in una mirabile villa rinascimentale a cui lavorarono i più grandi artisti, architetti ed umanisti del ‘500. Prospettive, effetti visivi, linguaggi ermetici e simbolismi, un grande parco con incantevoli giardini all’italiana, sculture, fontane e giochi d’acqua… un gioiello che tutto il mondo ci invidia, Villa Farnese di Caprarola.

Se vi mancavano le idee per questo post-natale, ve ne abbiamo date alcune!

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