Maltempo non ti temo! Canino + terme… il nostro itinerario è perfetto!

Brrr… iniziano i primi freddi… ma la voglia di vacanza ancora non ci lascia! Al mare è un azzardo, la montagna “fa” troppo inverno, una possibile soluzione sono le terme: acqua calda, all’aperto, salutari e divertenti anche con la pioggia. Aggiudicate!

Per rendere la nostra uscita termale più frizzante e golosa, arriviamo a Canino, nel cuore della Tuscia. Archeologia e natura qui si intrecciano accogliendo i visitatori tra paesaggi ancestrali, storia etrusca e sapori genuini, come quello del celebre olio che da questo luogo prende il nome.

La storia di Canino è legata a doppio filo alla città di Vulci, oggi parco archeologico di grande interesse che potrete visitare passeggiando tra case etrusche e strade romane fino a raggiungere il Lago del Pellicone del set di “Tre uomini e una gamba”, uno specchio d’acqua circondato da pareti di roccia e impreziosito da una piccola cascata. Il Pellicone è una delle tante meraviglie offerte dagli itinerari naturalistici nella regione della Tuscia.

Lo vedete laggiù il Castello dell’Abbadia, al solo sguardo, richiama le favole che tutti noi abbiamo letto da bambini. La struttura, di epoca medievale, passò dall’essere un’abbazia, al divenire una vera roccaforte e centro di accoglienza perpellegrini e viaggiatori tra cui anche i Cavalieri Templari. Molto affascinante è il Ponte del Diavolo, i cui piloni principali in tufo sono addirittura di epoca etrusca, mentre la struttura a tre archi risale al I secolo a.C. Il primo piano del castello è l’unico ad essere visitabile, ma ne vale la pena, se non altro per entrare nella struttura. All’interno del Museo troverete molti reperti provenienti dalla Necropoli (tra cui la celebre Tomba François) e da tutta l’area del parco. La sala al piano terra è stata assegnata ad esposizioni temporanee mentre il piano superiore ha l’esposizione permanente con i materiali dall’Età del Bronzo alla prima Età del Ferro fino al III-II secolo a.C.

E ora raggiungete il cuore di Canino. Vi troverete la Chiesa Collegiata dei SS. Apostoli Giovanni e Andrea. Troneggia vistosamente nel centro storico del borgo. I suoi numerosi affreschi alleggeriscono lo stile austero dei suoi interni. Una delle ragioni più importanti per non mancare una visita alla Chiesa Colleggiata è la tomba di famiglia di Luciano Bonaparte. Tra i marmi, uno di questi opera del Canova, legni pregiati che supportano le ceneri dei Bonaparte e il regale silenzio che pervade il tutto, vi emozionerà immergervi in un momento di “storia”.

Quindi relax.

Costume, ciabattine e accappatoio, pronti per le caldissime vasche che possono raggiungere i 65°C… siamo in Tuscia, una delle zone termali più grandi d’Italia. L’area si caratterizza per la presenza di terme libere davvero suggestive da frequentare tutto l’anno per le elevate temperature delle acque.

Provate le sorgenti termali del Bagnaccio? Si trovano a meno di 10 km da Viterbo, sono gratuite ma soggette al controllo da parte di un’associazione che richiede una tessera per l’ingresso. La tessera non è obbligatoria e non preclude l’ingresso alle vasche.

Sempre nelle vicinanze di Viterbo, delizioso comune tutto da scoprire, troverete le Piscine Carletti, altro centro gratuito le cui acque raggiungono la temperatura di 58°C. Non dispongono di illuminazione notturna né di servizi ma è comunque meta di molti turisti e locali.

Un altro centro termale a ingresso gratuito sono le Terme delle Masse di San Sisto lungo la Cassia Sud in località Paliano, con due vasche, una con acqua calda e una con acqua a 18°. La zona è fornita di servizi igienici, un giardino e delle cabine per cambiarsi. Eccezion fatta per alcuni periodi in cui le vasche devono essere pulite, è possibile fare il bagno anche di notte!

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