Morro Reatino

Uno sperone di roccia fa da basamento al borgo posto all’inizio della Valle del Fuscello: oggi il centro medioevale, risalente al XII secolo, conserva la porta castellana e i resti delle mura e delle torri.

La sua esistenza è attestata da insediamenti romani; il centro abitato si snoda a cerchi concentrici intorno al Castello: le mura con i merli guelfi e i Torrioni circolari e quadrangolari ricordano il carattere difensivo di Morro.

Di grande interesse artistico è la Chiesa Parrocchiale dedicata al patrono San Lorenzo, con l’urna cineraria, riutilizzata
come fonte battesimale.
La cittadinanza organizza percorsi escursionistici antichi al fine di valorizzare l’Eremo di San Michele Arcangelo, in località Coste Lignano, tra boschi di castagno, roverella, cerro e querce.

Molto suggestivo e degno di visita è il borgo medioevale con il Castello, la quattrocentesca Chiesa di Santa Maria, dedicata alla Madonna di Mozzapiedi e la Chiesa di San Lorenzo con la Madonna con bambino, sollevata in volo da angeli; in passato custodiva una bella croce quattrocentesca in argento dorato, oggi a Rieti.

Le numerose invasioni da parte di bande di briganti hanno dato origine alla leggenda della Madonna di Mozzapiedi, secondo la quale la popolazione locale sarebbe stata salvata da un assalto grazie all’apparizione miracolosa della Vergine, che causò la mutilazione dei piedi dei briganti e la loro morte per dissanguamento.

Il territorio è ricco di funghi e tartufi, castagne e noci; ad agosto si svolge la sagra della pizzola, una pasta di pane fritta spolverata o con il sale o con lo zucchero; altre specialità del posto sono le pappardelle alla Garibaldina, la polenta con sugo di castagne e roveia.

Tra i secondi piatti ottimo il cinghiale ai frutti di bosco e l’agnello brasato o alle olive.

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