ROMA Musei Vaticani - Laocoonte

Musei Vaticani

Patrimonio Unesco a Roma, i Musei Vaticani rappresentano il primo museo della storia aperto al pubblico, poiché nel 1506 Giulio II, dopo la scoperta della scultura del Laocoonte, decise di permettere l’accesso a una parte delle collezioni papali. Nasceva così l’idea di un patrimonio artistico messo a disposizione di chiunque volesse ammirarlo. Oggi rappresentano il museo più visitato d’Italia, con oltre 4,5 milioni di visitatori all’anno.

La raccolta di opere è suddivisa in diverse sezioni, ognuna riferita all’iniziativa di un Papa diverso: dal Museo Pio Clementino, che conserva capolavori come il Laocoonte e l’Apollo del Belvedere, al Museo Gregoriano Egizio, dove è esposto il corredo funebre di Ramses II, fino alla Collezione d’Arte Moderna e Contemporanea, voluta da Papa Paolo VI. Oltre alla Deposizione del Caravaggio, la Pinacoteca conserva la Trasfigurazione di Raffaello, mentre il Museo Pio Cristiano contiene i celebri sarcofagi in porfido rosso appartenuti a Elena, la madre di Costantino, e a sua figlia Costanza.

La visita dei Musei Vaticani oggi si presenta come un percorso di avvicinamento alla Cappella Sistina, con l’attraversamento del cortile a ottagono, della Galleria dei Candelabri, della Galleria degli Arazzi e delle Carte Geografiche, fino alle Stanze di Raffaello. Fu Papa Giulio II a commissionare al maestro urbinate la decorazione del suo nuovo appartamento, dopo che Alessandro VI aveva invitato Pinturicchio a decorare le sue stanze nell’Appartamento Borgia. Raffaello realizzò qui il suo capolavoro: la Stanza della Segnatura, dove affrescò la Scuola di Atene e la Disputa del Sacramento, la Stanza di Eliodoro, che prende il nome dal celebre episodio della cacciata di Eliodoro dal Tempio dove il Papa si fece ritrarre come difensore dell’ortodossia cristiana, e la Stanza dell’Incendio di Borgo, dove Raffaello diede prova di una straordinaria capacità nel disegno anatomico.

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