Nepi

Sulla Via Francigena del Nord, a 50 km da Roma e 40 da Viterbo, Nepi si erge su  un vasto promontorio tufaceo, cinto da due gole percorse da torrenti . Il nome stesso del borgo deriverebbe da Nepa, che in Etrusco vuol dire “acqua”.

Città dell’Olio e della Nocciola, Nepi vanta origini riconducibili all’era preistorica, testimoniate dai ritrovamenti archeologici. Secondo la leggenda, invece, fu fondato sei secoli prima di Roma dal prode Termo Larte.

Oggi il borgo è noto per la presenza imponente della Rocca dei Borgia, costruita lungo la via Amerina nel 1500 su precedenti insediamenti difensivi, e per l’acqua minerale della stessa fonte utilizzata dagli antichi romani per le terme dei Gracchi.

Imperdibili nel borgo: il Duomo di Nepi, con vari rifacimenti nel corso del tempo, da ultimo la ricostruzione della copertura dopo l’incendio provocato dalle truppe francesi nel 1798. Della fase più antica si può ammirare la bella cripta; il Palazzo Comunale, splendido esempio di architettura rinascimentale, ordinato dal Duca Pier Luigi Farnese e progettato dall’architetto Antonio da Sangallo il Giovane, costruito tra il 1542 e la fine del 1700; di rilevanza storica, la Chiesa di San Biagio, quella di San Tolomeo e le catacombe di Santa Savinilla; infine, l’Acquedotto del 1500.

Escursioni, trekking e mountain biking sono gli sport che vi faranno innamorare di questo borgo e della natura circostante, come accadde nel 1800 a William Turner, Camille Corot e Massimo d’Azeglio.

Nella tradizione culinaria, la carne di maiale è la regina delle tavole nepesine “doc” con il salame cotto e la scapicollata.
Tra i dolci, i fagottelli natalizi e le fave dei morti, accompagnate con la sambuca il giorno di Ognissanti. E ancora, pecorino romano e cipolla di Nepi.

Tra gli eventi: la festa patronale a fine agosto, la Sagra del Pecorino a maggio e il Palio del Saracino a maggio-giugno.

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