C’erano una volta tre donne nel Giardino di Ninfa…

Con la Festa di Primavera, il 21 e 22 marzo 2020 riapre al pubblico lo splendido Giardino di Ninfa! Piante e alberi secolari da tutto il mondo, frutti carnosi, fiori dai colori sfavillanti, effluvi di lavanda e rosa che dondolano sui ruscelli fino a scendere in picchiata sulle cascatelle incantate solleticate dal fruscìo delle foglie. È un canto intonato dalla Natura così soave che si percepisce a occhi chiusi! Le prenotazioni alla visita sono già iniziate lo scorso 26 febbraio.

E come per ogni favola che si rispetti, sprofondiamo tra soffici guanciali e immaginiamo d’aprire un grande libro polveroso sulla storia di tre nobildonne in un giardino…

C’era una volta un luogo chiamato Ninfa che a metà dell’VIII secolo fu donato dall’Imperatore di Costantinopoli a Papa Zaccaria. Da allora fu proprietà dei Conti di Tuscolo e dei Frangipane, per essere poi distrutta dall’Imperatore Federico Barbarossa, prima di passare ai Conti di Ceccano e agli Annibaldi e, infine, divenire feudo della famiglia Caetani. La città fu distrutta ancora nel 1382 e abbandonata. Solo alla fine del 1800, Ninfa si ripopolò. I primi a tornare furono Ada Constance Bootle Wilbraham e suo marito Onorato Caetani con i figli, Gelasio e Roffredo. Pioniera dell’alpinismo e amante di cultura e viaggi, Ada prese spunto dalle sue origini per iniziare la creazione di un giardino all’inglese. Non era di certo alla sua prima esperienza di dedizione e cura della natura. Correva l’anno 1867 quando sposò Onorato, duca di Sermoneta, sindaco di Roma e poi ministro degli Esteri italiano, e venne a vivere in Italia, nella residenza dei Caetani sul lago di Fogliano dove creò un esotico giardino botanico. Siamo dentro al Parco Nazionale del Circeo e, in ricordo del suo estro rivolto alla natura, il viale d’ingresso a Villa Fogliano porta il nome di Ada Caetani.

Solo nel 1921 Ninfa risorse completamente grazie a Gelasio e, successivamente, Roffredo e sua moglie Marguerite Chapin, d’origine americana. Giornalista e collezionista d’arte, ella impreziosì il giardino piantando nuovi arbusti e rose e si lasciò ispirare dalla passione per la letteratura per aprirlo ad artisti e letterati. Quasi 100 anni più tardi, nel 2018, il Giardino di Ninfa è entrato a far parte del Sistema dei Parchi Letterari perché musa ispiratrice e oasi di pace di scrittori del calibro di Virginia Woolf, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini. Siamo nel Parco Letterario intitolato a Marguerite Chapin che ora organizza passeggiate teatralizzate accompagnati da attori che ne narrano l’incanto attraverso le parole degli stessi poeti e scrittori che ne respirarono per primi la magia.

Il giardino passò nelle mani premurose della figlia, Lelia Caetani, la terza donna artefice dell’attuale magnificenza. La sua sensibilità di pittrice le suggerì di far fare pendant ai colori di piante e arbusti rispettandone però la natura: sbocciarono così magnolie, prunus e rose rampicanti. Non seguì alcuna moda del tempo e così divenne una creazione sui generis. Lelia e il marito, Huben Howard, aprirono il giardino prima a pochi estimatori e poi a un pubblico più ampio, e nel 1972 istituirono la Fondazione Caetani che tuttora gestisce il castello di Sermoneta, il Giardino e le Rovine di Ninfa. Il Giardino di Ninfa iniziò a brillare nel Parco Naturale di Pantanello, tra Cisterna di Latina e Sermoneta. Il paradisiaco manto odoroso dai mille colori e provenienze divenne il palcoscenico di una città medievale con tanto di castello, mura, municipio, chiese ed edifici civili, risorti dove un tempo c’era la palude e ora ci sono il fiume Ninfa, i ruscelletti, il lago e fauna variegata.

Monumento Naturale Regionale dal 2000, questo luogo fiabesco alberga in otto ettari circa 1300 piante ed essenze floreali da tutto il mondo.

E voi come raccontereste il Giardino di Ninfa? Visitatelo dal 28 marzo al 1° novembre (Calendario Annuale). Potete abbinare la visita al Castello Caetani di Sermoneta e nelle prigioni prenotando su www.giardinodininfa.eu. Tra le aperture straordinarie 2020 è già in programma la “Festa di Primavera” il 21 e 22 marzo per celebrare il primo weekend nella bella stagione! Molti altri eventi straordinari vi aspettano nel Giardino di Ninfa che quest’anno riapre l’antico ingresso alla città.

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