Oriolo Romano

Sulle colline dei monti Sabatini, Oriolo Romano è a ridosso del lago di Bracciano, tra boschi e paesaggi mozzafiato. Riserva naturale dal 1999, vanta le Olmate, i giardini del Palazzo Altieri e la rigogliosa faggeta.

Caratteristico il borgo che è stato pianificato a livello urbanistico in modo scientifico sin dalla sua fondazione. Sorgendo sulla via consolare Clodia, il paese è stato un luogo di transito e strategico per le civiltà etrusche e romane.


Quando gli Orsini cedettero il feudo alla famiglia Santacroce, nel 1560, Giorgio fondò il primo insediamento organizzato con lo scopo di costruire una sorta di città ideale, progettata con un piano regolatore razionale e preciso. Oriolo Romano gode ancora di questo particolare carattere urbanistico.

Palazzo Altieri domina il centro storico con il suo aspetto tipico di fortezza signorile cinquecentesca, ma l’unicità della sua urbanizzazione e la rigogliosa natura che lo circonda vengono ben rappresentati dal suo fondatore Giorgio come “una città ideale e felice”. Oggi il Palazzo è Polo Museale del Lazio.

La Fontana della Picche, costruita da Jacopo Barozzi da Vignola, e la Mola dei Biscione, antico mulino costruito per volere di Giorgio Santacroce, meritano una visita.

Splendide le aree naturali che circondano il borgo, in particolare il complesso di viali alberati che dà origine alle Olmate e la Faggeta di Oriolo, bosco di faggio che appartiene al Parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano – Martignano.

Impossibile resistere alle fettuccine ai funghi porcini, in sagra a settembre, e ai lombrichelli in sagra al Ferragosto Oriolese. Non mancate alla Festa della Madonna della Stella ad agosto e, ad ottobre, a Vini Autentici. E per finire, l’inverno serba due feste tutte da vivere: Natale a Oriolese a dicembre e il Carnevale a gennaio.

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