Orte

Su una rupe tufacea, Orte è stata sempre una città importante, situata su strade antiche, moderne, su vie d’acqua e ferrate strategiche. Palazzi, chiese, musei e un magico mondo sotterraneo ne confermano la ricchezza.

Del suo essere crocevia millenario culturale e commerciale conserva segni importanti, a partire dagli Etruschi, sia nella città ‘a vista’ che in quella sotterranea: perché Orte nasconde nella rupe cunicoli, cisterne e pozzi, magazzini e cantine, stalle, colombaie, triclini estivi e addirittura vani per abitazione, percorribili iniziando dalla fontana ipogea. Per la visita della città ‘emersa’ e delle architetture che l’hanno abbellita nei secoli, da non perdere sono i palazzi Neri-Roberti del ‘300, il Rinascimentale Roberteschi, Alberti della Rocca e quello dell’Orologio del XVI secolo, l’imponente Basilica di Santa Maria Assunta, la romanica San Biagi, tutti testimoni dell’importanza della città.

Non mancano le raccolte d’arte: nel Museo Diocesano c’è un rarissimo frammento musivo proveniente dalla prima Basilica di San Pietro a Roma, oltre a tavole dipinte medievali e arredi liturgici di gran pregio; il Museo Archeologico nell’antica chiesa di Sant’Antonio, espone i reperti degli scavi eseguiti ad Orte; il Museo delle Confraternite ospitato nella grande sacrestia di Santa Croce (già ospedale) conserva le più belle suppellettili delle Confraternite ortane.

Notevoli anche le feste tradizionali: dal 31 agosto alla seconda domenica di settembre si svolge l’Ottava di Sant’Egidio, con la sfilata delle sette contrade in Corteo Storico e il Palio degli Arcieri, con manifestazioni folcloristiche, stand gastronomici e giochi medioevali di piazza ogni giorno.
In una città sul Tevere, dedita da sempre al commercio, non possono mancare La Fiera di merci e le regate di barche sul Tevere, dette “Le Calate”, per il grande spostamento di ortani e turisti sulle rive del fiume a vedere la competizione. E d’inverno, al tempo dei carciofi, da non perdere è la degustazione del Carciofo di Orte, più grande del Romanesco, nelle ricette tradizionali del posto, e Orte in Cantina, con la degustazione di eccellenze locali enogastronomiche per ben due domeniche a febbraio.

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