Orvinio

Il borgo medievale di Orvinio (Rieti) è al 29° posto in lizza per essere recuperato e valorizzato dal censimento de “I Luoghi del Cuore” 2018 che ormai da nove anni scopre e tutela le piccole e grandi perle del patrimonio naturalistico, paesaggistico, architettonico e culturale italiano. Fino al 30 novembre potete inviare il vostro voto a “I Luoghi del cuore” del FAI, il Fondo Ambientale Italiano.

Con circa 400 abitanti, Orvinio fa parte dei Borghi più belli d’Italia ed è un comune nel Parco dei Monti Lucretili. Si erge su un colle attorno all’imponente castello appartenente al casato dei marchesi Malvezzi Campeggi. Il borgo medievale, a cui si accede attraverso il grande arco, conserva ancora il suo antico fascino: per molti secoli rimase sotto il dominio dei monaci Benedettini di Santa Maria del Piano; nel XVI secolo divenne prima feudo della famiglia Orsini e poi della famiglia ducale dei Muti. Dopo il 1625 passò ai Borghese che ne divennero duchi. Nell’Ottocento, Orvinio fece parte dello Stato Pontificio e fu sede di Governo e residenza del Governatore.

Conserva antiche chiese del ‘500 e pittoreschi resti della medioevale Abbazia di S. Maria del Piano.

Orvinio è la patria natìa del celebre pittore seicentesco Vincenzo Manenti.

Potrete assaggiare l’Aglione, la tipica salsa di pomodoro di Orvinio che condisce tutti i piatti tradizionali di questo incantevole borgo, preparata con un soffritto in abbondante olio d’oliva di due spicchi d’aglio e un peperoncino.

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