Palestrina

Dalle pendici del Monte Ginestro, da quasi tremila anni, Palestrina domina sulla campagna al sud di Roma da cui dista 40 km.

Il comune, con vicoli e scalinate che si inerpicano fino alla parte più alta del paese, sorge sull’antica Praeneste. Nel centro storico spicca il bellissimo Palazzo Barberini, dalle cui finestre si può scorgere un suggestivo panorama su una verdeggiante vallata.

Intorno all’abitato medievale, Palestrina conserva ancora le vestigia dell’imponente Santuario della Fortuna Primigenia che caratterizza l’aspetto della città. Il santuario è un grandioso complesso culturale, il “massimo complesso di architetture tardo-repubblicane dell’Italia antica”, dedicato alla Dea Fortuna. Oggi il palazzo restaurato è la sede del Museo Nazionale Archeologico di Palestrina. Fu templi più importanti dell’antichità dove, da Roma, i cittadini si recavano per avere predizioni e auspici di ogni genere.

Pochi di voi sapranno che generazioni di artigiani portano avanti tradizioni come la lavorazione del rame, della ceramica e del ferro battuto. Sono numerose le botteghe d’arte dove si continuano a produrre oggetti legati all’antica storia artistica della città.

Il piatto caratteristico per eccellenza è la sagna, la pasta povera, fatta a mano con acqua e farina. Gnocchetti a cò de soreca con ragù di carne di maiale, polenta con salsicce e spuntature, pasta e fagioli, carne alla brace o lessata nel sugo, coniglio alla cacciatora, formaggi e dolci secchi.

I tipici giglietti di Palestrina, biscotti secchi e fragranti a forma di giglio, possono essere gustati in uno dei presidi Slow Food presenti nella zona.

Tra gli eventi spicca la Sagra del Giglietto nel mese di agosto e la Sagra delle Fragole nel mese di maggio.

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