Piazza di Spagna

È curioso pensare che uno dei luoghi più noti di Roma non debba né il suo nome né il suo aspetto all’Italia. Piazza di Spagna è così chiamata per la presenza dell’Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede in Palazzo Monaldeschi, mentre la monumentale scalinata di 136 scalini fu realizzata nel 1725 in occasione del Giubileo, per volere di Papa Benedetto XIII, per collegare due luoghi “stranieri”, l’Ambasciata Borbonica e la Chiesa di Trinità dei Monti, officiata da religiosi francesi.

L’eleganza è senza dubbio la caratteristica principale della piazza: la cornice offerta dai palazzi color ocra, la fontana del Bernini e la scalinata su cui si erige la chiesa Trinità dei Monti contribuiscono a creare un’atmosfera raffinata e settecentesca.

Al centro della piazza, la famosa fontana della Barcaccia, che risale al primo periodo barocco, scolpita da Pietro Bernini e da suo figlio, il più celebre Gian Lorenzo Bernini. Il curioso disegno della fontana, alimentata dall’acqua che giunge dall’antico acquedotto dell’Acqua Vergine, doveva ricordare una imbarcazione affondata proprio in quel luogo durante una inondazione del Tevere. Per questo si presenta semi sommersa.

All’angolo destro della scalinata troviamo la casa del poeta inglese John Keats, che vi visse e morì nel 1821, oggi trasformata in un museo dedicato alla sua memoria e a quella dell’amico Percy Bysshe Shelley, piena di libri e memorabilia del Romanticismo inglese. All’angolo sinistro c’è, invece, la sala da tè Babington’s fondata nel 1893.

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