SACROFANO

Sacrofano

Faceva parte del territorio della città etrusca di Veio, l’agro veientano. Dopo la conquista romana fu frazionato e distribuito ai cittadini romani e la popolazione sopravvissuta ridotta in schiavitù. Una storia dura quella di Sacrofano, che come ogni storia val la pena di ascoltare, meglio ancora se passeggiando nel centro storico di questo piccolo borgo a pochi passi da Roma.

La Torre della cinta muraria, così come la chiesa di San Giovanni Battista saranno i due elementi del centro cittadino che più vi colpiranno.

Per gli amanti del trekking la scelta giusta è il sito archeologico di Monte Musino, dove un tempo sorgevano i resti di un altare dedicato a Giove. Camminerete ammirando boschi frequentati da cavalli e vacche maremmane, in un ambiente rilassante e piacevole.

Fra le particolarità di Sacrofano c’è quella di trovarsi sull’orlo della caldera di un antico vulcano, il cosiddetto vulcano di Sacrofano la cui attività passata ha lasciato in eredità al borgo due solfatare. Una di queste è raggiungibile con una breve camminata, mentre l’altra può essere a malapena vista dall’alto di uno strapiombo. Ma la fatica nel raggiungere la seconda cava sarà ripagata, soprattutto se si sceglie di visitarla al tramonto, dove la visione delle pareti altissime e bianche che precipitano verso la vallata verde saranno indimenticabili.

Ogni quarta domenica del mese, un mercato dedicato ai prodotti tipici del territorio offerti dai produttori locali animerà il paese.

Il piatto tipico sono le pappardelle al cinghiale che vengono festeggiate in una sagra a ottobre.

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