San Donato Val di Comino

Da Roma ci si impiega circa un’ora e mezza per arrivare a San Donato Val di Comino, nella provincia di Frosinone.

Il nucleo storico è un labirinto di pietra caratterizzato da tortuose stradine, vicoli, passaggi coperti (spuort’ in dialetto), piazzette, in un perfetto disegno medievale che aveva scopi difensivi anche nei confronti del clima (i vicoli spezzano l’impeto del vento gelido).

Ripide scalinate portano a Largo San Donato, cuore dell’antico castello, dove si trova il Santuario omonimo.

A guardia del paese si erge la Torre, orientata secondo le declinazioni del sole e che, come una bussola, indica i quattro punti cardinali.

Nel centro storico, chiavi di volta adornano i palazzi: piccole opere d’arte ricche di simbologie che identificano il ceto sociale della famiglia.

I mascheroni dipinti sui portali avevano invece lo scopo di allontanare il monacello, il folcloristico folletto locale.

Il percorso storico culturale “luoghi della memoria”, lungo il borgo antico, è corredato da tabelle informative per conoscere a fondo la storia del paese.

Salendo per Via Maggiore – aperta nel Cinquecento con lo sviluppo del paese a valle – s’incontra la cosiddetta “pietra dello scandalo” (XVI sec.), perché vi si sedeva sopra il debitore insolvente.

La cipollata è un piatto unico (cipolla, formaggio e uova), che non ha nulla da invidiare alla soupe à l´oignon.

Tra le altre gustose tipicità: cussitt oppure t’stuccia d’agnello, verdure selvatiche come la Jolapi – Buon Enrico, pianta erbacea perenne che cresce nei prati e nei pascoli montani.

Tra i dolci, pigna o sfogliatelle, le ciamm’llitt’, cr’spell’ e le cic’r’cchiata (palline di pasta frolla coperte di miele).

 

 

 

 

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distanza da Roma133km
da non perdereCastello
sito webComune di San Donato Val di Comino
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