Sboccia la primavera in Tuscia!

E’ primavera svegliatevi bambine alle cascine, messere aprile fa il rubacuor …” così esordiva una vecchia canzone del repertorio musicale italiano ad indicare il risveglio della vita e delle emozioni. Mai come quest’anno, poi, assetati di rinnovamento e di rinascita, non guasterebbe una folata di novità a rinfrancarci lo spirito e la mente.

Allora cosa si fa? Aspettiamo fiduciosi che questo zeffiro leggero lambisca la nostra esistenza? Magari potremmo andargli incontro anche se non sarà possibile, almeno per il momento, percorrere, sacco in spalla come ai vecchi tempi strade e sentieri inesplorati ma si potrà volare con la fantasia in luoghi magici e poco noti, condotti in questo viaggio virtuale da chi, “menestrello” del territorio, ci racconterà paesaggi e panorami dalle mille luci e dai mille colori.

Iniziamo dunque il nostro peregrinare entrando nell’Orto Botanico Angelo Rambelli di Viterbo, in prossimità della sorgente del Bulicame la cui fama, legata alle acque termali, si perde nel tempo. Dalla fonte principale l’acqua defluiva, attraverso tipiche canalette rialzate, in pozze dove anticamente era posta a macerare la canapa e il lino oggi trasformate in ruscelli e laghetti che ospitano ecosistemi acquatici, arricchiti talvolta da una vegetazione erbacea spontanea.

Dell’intero complesso fanno parte piante rare ed esotiche nonché un roseto che raccoglie oltre duecento esemplari di rosa appartenenti a differenti sezioni e un palmeto che ospita diverse specie di piante; ed ancora l’allestimento di una sezione dedicata alle Piante utili che prende spunto dall’importanza rivestita dalla lavorazione del tessile nell’economia del viterbese fino alla fine del XIX secolo, comprendente anche la coltivazione di piante utilizzate in profumeria come la spugna vegetale e la magnolia.

La macchia mediterranea che si estende su una buona parte del parco come un lungo manto verde è stata realizzata su un’area in lieve pendio immaginata, nella ricostruzione, come una collina che degrada verso il mare mentre il bosco ospita le principali specie caducifoglie caratteristiche dei boschi italiani, con elementi arborei ed arbustivi prevalentemente della flora originaria del Lazio.

A compimento dell’intera area, sparse come tante piccole oasi verdeggianti, appaiono le collezioni di orchidee spontanee italiane, la collezione dendrologica con piante provenienti da quasi tutto il mondo disposte secondo il luogo di origine, la collezione di felci italiane oltre che esotiche ed alcune serre riscaldate. Infine ad un attento visitatore non potrà di certo sfuggire la presenza di variopinte farfalle e innumerevoli insetti ronzanti pronti a regalare un sorriso per chi curioso voglia seguirli nelle loro acrobazie tra le vivaci e profumate corolle dei fiori. Alternanza di ambienti ed ecosistemi così diversi rendono questo sito un unicum dell’intera Tuscia.

E se la rosa è la regina dei fiori la peonia non è certo da meno!
Giallo, rosa, fucsia, bianco, rosso, lilla sono i colori primaverili del Centro Botanico Moutan di Vitorchiano, alle porte del capoluogo viterbese, dove è facile trovarsi circondati da collezioni rare di peonie immerse nel verde di lecci, cipressi, querce e ulivi secolari. I viottoli dell’immenso giardino, che fa parte dei Grandi Giardini Italiani, sono cosparsi dalle più disparate varietà di questo esemplare la cui fioritura ogni anno, tra marzo e maggio, regala un tappeto di boccioli dalle mille sfumature. Uno spettacolo davvero incomparabile! Un eden per i botanici, un sogno incantevole per gli appassionati e, per tutti, la speranza di un futuro week-end di relax tra i profumi e le tinte della natura.

Ma la Tuscia offre ancora tante sorprese e in attesa dei rigogliosi campi di lavanda raggiungiamo nei boschi della Riserva Naturale Monte Rufeno, la “culla” della primavera: il Museo del Fiore ad Acquapendente dove ammirare, l’incanto dei fiori e il loro eterno legame con il mondo animale. Ospitato in un antico casale, a 2 km dalla suggestiva frazione di Torre Alfina e all’interno della zona protetta, il Museo è dedicato alla biodiversità del territorio e in particolare al “mondo dei fiori”: la narrazione è affidata a reperti e modelli, ma anche a strumenti interattivi, pannelli e programmi multimediali presenti nelle postazioni dislocate nelle varie sale; i giochi, l’erbario, il laboratorio, ogni spazio è dedicato alle tante chiavi di lettura con cui si può affrontare il tema dei fiori.

Il percorso prosegue all’esterno con il Sentiero Natura del Fiore dedicato alla scoperta delle complesse relazioni della vita naturale della Riserva, ma anche al rapporto uomo-natura grazie all’incontro con un vecchio mulino ad acqua e un’arnia didattica.

Queste sono solo alcune tra le meraviglie che la terra di Tuscia può offrire ma tranquilli il nostro viaggio non termina qui; ci vediamo la prossima puntata.
Stay tuned!

INFORMAZIONI
Per informazioni sul prezzo del biglietto, gli orari di apertura e le disponibilità rivolgersi ai seguenti contatti:
Orto Botanico Angelo Rambelli – Università degli Studi della Tuscia
Sito web: http://www.ortobotanico.unitus.it/
Facebook: @ortobotanico.viterbo

Centro Botanico Moutan
Sito web: www.centrobotanicomoutan.it
Facebook: @centrobotanicomoutan

Museo del Fiore
Sito web: www.museodelfiore.it
Facebook: @museodelfiore

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