Segni

Segni

È gemellata con Micene e non è un caso, la cittadina di Segni è un gioiellino che risale all’età del bronzo. Tanti anni e tanto fascino, perché si sa, più passa il tempo e più il fascino aumenta! Circondata da mura ciclopiche, forti e possenti, intervallate da numerose porte che si aprono lungo tutto il percorso della cinta, la più famosa di queste è la Porta Saracena, un monolite di copertura lungo oltre tre metri. È proprio la cinta muraria insieme alla Porta Saracena che hanno fatto pensare alla somiglianza con la città greca di Micene, e forse da qui deriva il suo gemellaggio. Questa porta è uno dei più incantevoli monumenti di tutti i tempi. Risulta l’esemplare più ben conservato e più interessante di tutte le altre opere similari. È da secoli un elemento di richiamo di storici, artisti ed esploratori. Ai tempi del Grand Tour molti visitatori stranieri (tra cui Edward Dodwell, famoso pittore irlandese) realizzarono diverse illustrazioni della porta.

Dopo una lunga camminata tra salite e scale si arriva all’Acropoli di Segni, dove sorge la chiesa di San Pietro, costruita sul basamento di un tempio romano originariamente dedicato alla Dea Giunone Moneta del III secolo A.C. Il suo interno è una vera e propria perla da visitare. Fu in questa chiesa che, nel 1173, venne canonizzato Thomas Becket, arcivescovo di Canterbury. All’interno della chiesa sono conservate le originali pareti della cella del tempio di Giunone, fatte di grossi blocchi di pietra squadrati. C’è poi una grande cisterna romana, che catturerà l’attenzione del turista, dove si svolgono le manifestazioni culturali del paese. Guardandosi intorno si godrà di un bel panorama su tutta la Valle del Sacco.

Da non perdere è il Museo Archeologico di Segni che ripercorre la storia della città. Il museo è ospitato nell’antico Palazzo della Comunità, costruito nel XIII sec. nel cuore dell’antico centro storico, aperto al pubblico per la prima volta nel 2001, con un percorso espositivo dedicato alla città antica e ampliato poi per accogliere le nuove acquisizioni riguardanti non solo la città, ma anche l’immediata periferia.

Piatto tipico sono gli gnocchetti con marroni, non perdeteli!

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