Seguendo la Cometa!

“Seguendo la stella Cometa i Re Magi giunsero alla fulgente meta, dal lontano Oriente arrivavano / oro, incenso e mirra al Bambino portavano”.
La filastrocca racconta che i Re Magi, tre re orientali, dopo essere arrivati in Palestina seguendo la “stella cometa”, portarono dei doni, allora preziosissimi, a Gesù appena nato. Il loro arrivo alla grotta di Betlemme viene ricordato il 6 gennaio, festa dell’Epifania, che come ogni anno le ‘feste’ porta via.

Ma la storia dei Magi inevitabilmente si inserisce all’interno di una delle rappresentazioni da sempre più care alla comunità cristiana: il Presepio! E’ tradizione comune infatti che questa raffigurazione, teatrale, plastica, piena di personaggi, casette, attività, animali e piante, che mette in scena la Natività sia da sempre simbolo del Natale; non c’è città, paese, borgo d’Italia che non abbia il proprio presepe, grande o piccolo, e una sua diversa riproduzione della scena di oltre duemila anni fa.

E come poteva mancare in Tuscia, storica terra dei papi, una simile tradizione? Iniziamo il cammino seguendo la via indicata dalla cometa, verso la prima tappa di questo tranquillo pellegrinare, nella magica cornice della Rocca Monaldeschi di Bolsena, l’antico quartiere medievale di Castello, dove il 26 dicembre 2019, il 1° e il 5 gennaio 2020 alle 17:30, tra i vicoli e le piazzette del centro storico, prenderà vita il Presepe Vivente, quest’anno alla sua quinta edizione: partecipano oltre 200 figuranti in costume distribuiti su più di 700 metri di percorso e rappresentano 15 scene di vita popolare al tempo della nascita di Gesù. Oltre alla capanna della Natività, con un bimbo nato nell’anno, troveremo pescatori, artigiani, falegnami, il mastro ceramista, i venditori di stoffa, le filatrici di lana, il fabbro e le lavandaie; e poi il grande mercato, l’accampamento dei soldati romani, il palazzo del censimento, il lebbrosario e tanti animali, dai più impegnativi, come cavalli e asini, ai più domestici, galline e conigli; e ancora locande con vino caldo, bracieri con zuppe tradizionali e pastori intenti alla lavorazione del formaggio, oltre a salsicce arrosto, bruschette, vin brulé, caldarroste e alla tipica zuppa del Lago di Bolsena, la “sbroscia”. Grandi e piccini assistono e si mescolano agli attori, per vivere l’incanto di un tuffo nel passato, pieno d’atmosfera, lontanissimo e attuale a un tempo.

Anche un secondo astro sta brillando nel cielo intensamente, tanto da guidarci alla successiva meta del Palazzo dei Papi di Montefiascone, luogo ideale e suggestivo per accogliere un’ecumenica Sacra Famiglia. Il 26 dicembre infatti – in caso di maltempo il 29 – il 1° e il 6 gennaio 2020, nella piazza Urbano V alle 17:00, sono in scena gli attori della Compagnia Teatrale G. Zerbini per interpretare alcuni degli episodi fondamentali che hanno preceduto l’evento ‘epocale’ della Natività: stagliati sullo sfondo, le figure di Erode e dei suoi soldati assisteranno alla rievocazione di un anziano Giuseppe e di una giovane Maria diretti al censimento e alla ricerca dell’ambìto riparo, mentre in lontananza ecco avvicinarsi i Magi per adorare il Redentore. Ma per arrivare al clou della rappresentazione c’è un tracciato ricco di luci, costumi, narrazioni, odori e sapori, ricostruiti in maniera scrupolosa.

Il primo passo infatti è quello di dirigersi verso l’Enoteca Provinciale dove sarà allestito un mercato orientale con spezie, stoffe e tutto ciò che si poteva trovare all’epoca, per poi continuare fin dentro il comunicante cortile della Rocca: qui Erode e un gruppo di danzatrici trasporteranno gli ammaliati visitatori in un turbinio di colori e danze, fin dentro i giardini davanti al Castello, dove li attendono la vita quotidiana di duemila anni fa, con il fabbro, il falegname, l’arrotino, le filatrici, il fornaio e tantissimi altri personaggi in costume raccontati da voci rievocanti, e la stalla di Betlemme in una suggestiva ed emozionante prospettiva, sulla scenografica Torre del Pellegrino. Immancabili gli animali, piccoli e grandi, perfetti per vivacizzare la rappresentazione e incuriosire soprattutto i bambini; all’uscita, vicino alla chiesetta della Madonna della Neve, saranno possibili degustazioni di formaggio e di ricotta appena preparati, nonché le mitiche ed immancabili frittelle; e per chi non fosse ancora stanco, sempre nel centro storico della cittadina, all’interno della Biblioteca Comunale, una Mostra di Presepi sarà aperta fino al 6 gennaio 2020 dalle ore 15:00 alle ore 19:00 nei giorni di sabato, domenica e festivi.

La terza ed ultima stella, illuminerà la tappa finale del nostro peregrinare, il 26, il 29 dicembre 2019 e il 6 gennaio 2020: la diciannovesima edizione del Presepe Vivente di Vejano, splendido borgo attraversato dalle acque del rio Crovino. Qui più che altrove si vive il significato profondo del presepe. La rappresentazione è il risultato della collaborazione di tutta la cittadina, con una coralità che solo lo spirito del Natale è capace di creare: c’è chi mette a disposizione apparecchiature tecniche, chi la propria professionalità, i materiali o la mano d’opera; qualcuno presta i locali, riallestiti per l’occasione; molte le arti e gli antichi mestieri che giovani mani con l’aiuto degli anziani fanno rivivere, perché gli 800 metri di percorso che si snoda attraverso i vicoli, le vie e le piazzette dell’antico Borgo Medioevale sia suggestivo, partecipato, ‘collettivo’. I figuranti raccontano la storia miracolosa fra gli scorci di vita quotidiana, suscitando le emozioni di un antico passato alla luce calda delle fiaccole, con un sottofondo musicale, scelto con cura nell’area medio-orientale. Il percorso davvero emozionante diventa commovente davanti alla Natività: la interpreta una delle giovani coppie vejanesi, da poco diventata ‘famiglia’; il Coro Polifonico dell’Assunta, con canti, rende l’atmosfera ancor più intensa e magica.

Il viaggio finisce qui! Termina così il bagliore della stella ed il nostro “inseguimento” lungo un cammino che ci ha condotto in luoghi magari noti ma mai belli come in questi giorni pieni di fervore, di attesa e di sacralità.
Buone Feste!

 

INFORMAZIONI

Bolsena:
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Cell:  333.4233099; 339.2586465 ; 347.3638191; 333.2092193
Mail: presepeviventebolsena@gmail.com
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Instagram:  Presepe Vivente Bolsena (@bolsenapresepevivente)

Montefiascone:
Prima di accedere alla piazza Urbano V sarà possibile acquistare il ticket di ingresso.
Proloco di Montefiascone
Mail: info@prolocomontefiascone.it
Sito Web: http://www.prolocomontefiascone.it/

Vejano:
ProLoco Vejano
Cell: 339.7279114; 339.4335729; 331.7589365
Mail: prolocovejano@gmail.com
Facebook: Presepe Vivente Vejano

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