Stress da ri-apertura

Era il 10 marzo. La sveglia squilla e sul display esce fuori la scritta: lockdown, o più semplicemente #IoRestoACasa.

L’Italia è chiusa… a modo suo. C’è sempre chi sgattaiola fuori con le scuse più divertenti che alla fine hanno fatto ridere, in queste giorni, anche le Forze dell’Ordine.

Tranne quei pochi, che finiscono per essere multati, l’Italia è chiusa in casa.

Donne che si trasformano i jeti, mariti che raggiungono il quintale in poltrona, figli adolescenti che al mattino sono presi dalle lezioni on line e alla sera dalla chat, unico ponte con il proprio amore. Poi ci sono i più piccoli. Quelli che non hanno fatto in tempo a scoprire le gioie della scuola, che già ne hanno accusato i dolori. Dalle 8 alle 12 circa, la mamma e il papà indossati gli abiti del maestro e della maestra, iniziano la lezione. E sono dolori, per gli uni e per gli altri.

Il risultato di tutto ciò è stato, nella migliore delle ipotesi, una commedia all’italiana!

Ora, che mancano pochi giorni, speriamo, alla riapertura dell’Italia… che succede?

È proprio ora, che entrati da poco nella stagione più bella, il momento migliore per godersi l’Italia aperta… l’italiano va in ansia. Stress da riapertura. Scrivono. Urlano. Raccontano. STRESS DA RIAPERTURA.

Camomille. Infusi. Massaggi. Questi no. È tutto chiuso ancora. La meditazione, la mindfulness e alcune tecniche di respirazione sul benessere, vanno per la maggiore tra “gli esperti”. Sono infatti in grado di ridurre gli stati d’ansia stimolando ghiandole e nervi per sviluppare forza e concentrazione.

Obiettivo per tutti, dicono sempre gli “esperti”, produrre dopamina e anandamide che consentono di ridurre sforzi e aumentare creatività e concentrazione.

Non saremo gli unici a soffrire di stress, però! C’è chi ne sarà colpito, ma per ragioni totalmente opposte alle nostre. Sono gli amici a 4 zampe, che abituatisi alla vita in famiglia “vicini vicini” come scimmiottava il Gabibbo, si ritroveranno a gestire la triste routine da appartamento. In questo caso è importante insegnare al proprio amico peloso che le brevi separazioni non sono drammatiche.

Infine, c’è anche chi durante il lockdown, ha scoperto un “io” un po’ orso. Ebbene per questo soggetto la poltrona e la pantofola vinceranno sempre contro qualsiasi ri-apertura!

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