Terminillo, la “bianca” montagna di Roma

Si sa, con l’arrivo della stagione invernale la montagna si riempie di un fascino unico.
Cime innevate, meravigliose, tanto da sembrare ricoperte di panna, ci attraggono e ci calamitano quando le ammiriamo a distanza, magari trovandoci in città. Insomma, per farla breve, ci viene una gran voglia di andare in montagna. Trascorrere una giornata tra aria pura, a contatto con la neve, alzare gli occhi e godere del panorama mozzafiato dei massicci innevati e poi magari rifocillarsi insieme agli amici, seduti davanti ad una tazza di cioccolata calda fumante.

Niente di meglio, quindi, di un bel fine settimana passato in montagna, sulle piste da sci. Sciare! Chi non ha mai desiderato almeno una volta nella vita di mettere ai piedi gli sci, vestirsi con tutta l’attrezzatura necessaria e lanciarsi su una bella pista innevata per vivere le meravigliose sensazioni di una bella sciata?

Terminillo, storica stazione sciistica italiana, nota come la “montagna di Roma”, ha una skyarea che si sviluppa tra il Terminilluccio e il Terminilletto, con quote che variano tra i 1600 e i 2100 metri.
Circa 30 km di piste di cui circa 10 km per lo sci alpino. Una storica funivia (risalente agli anni trenta) funge da arroccamento dall’abitato di Pian de’ Valli, portando gli sciatori al Terminilluccio.

Lo sci di fondo può essere intrapreso iniziando dal centro di Pian De Valli dove una pista battuta che si inoltra tra i faggi per circa 3 chilometri, conduce al pianoro di “Cinque confini”.
Da qui, partono molti anelli: “cinque confini” (3,5 chilometri, azzurra), “fonte Porcini” (4,7 chilometri, rossa), “Galoppatoio” (9 chilometri, rossa/nera) e diversi raccordi tra di essi.

Diverse sono le possibilità per uno scialpinismo divertente e di soddisfazione, con itinerari interessanti, facili o impegnativi, alcuni sorprendenti! Difficilmente consultando una cartina topografica si riesce a immaginare la reale bellezza del paesaggio: ciò è vero in particolar modo per il Terminillo e per i Monti Reatini. Nel momento in cui si arriva sul posto si rimane sorpresi per la bellezza di luoghi intatti e solitari, arricchiti da splendidi panorami. Le quote modeste portano a sottovalutare taluni di questi monti, ignorando così itinerari degni di entrare a fare parte delle migliori classiche dell’Appennino. Uno tra questi il giro del Monte Elefante e del Monte Brecciaro dal rifugio Sebastiani.

Il Monte Terminillo è ideale anche per trascorrere una giornata da alpinisti pure per i principianti, offrendo altresì docili pendii uniformi e non troppo lunghi. Una giornata con guida alpina certificata UIAGM, per innamorarsi di questo sport, che è soprattutto uno stile di vita. Si inizia a prendere confidenza con quelle che sono le tecniche di salita con ramponi e piccozza in ambiente invernale. Una tappa fondamentale per chi ha voglia di elevarsi a cime più impegnative, davvero un ottimo allenamento in quota con percorsi panoramici per ammirare le vette più alte del comprensorio, il monte Elefante, la valle del Sole, le tre vette del Terminillo, la parete est, arrivando al Rifugio Sebastiani, dove una breve pausa ristoratrice è d’obbligo; da qui si riparte verso Sella di Leonessa per godere di una visuale unica delle pareti del Terminillo e scorgere così gli alpinisti che affrontano le scalate nei numerosi canali della parete Est. Da Sella di Leonessa, quasi a 1900 metri, si scende immergendosi nella suggestiva Vallonina con a destra Monte Porcini.

Per i meno temerari tante sono le possibilità di passeggiare sulla neve con le ciaspole scegliendo tra molteplici e suggestivi itinerari.

Un’affascinante escursione ad anello con le ciaspole porta alla scoperta di una delle zone più belle del massiccio del Terminillo: attraversando faggete innevate e altopiani si raggiunge una terrazza panoramica con una vista mozzafiato sul Monte Giano, sul Monte Velino e sul Monte Navegna. Passando lungo le antiche fonti del Terminillo, fonte di Acquevalli, fonte Tricaioli, fonte Porcini.

Non da meno è il percorso che porta al Monte Cardito dove ammirare un suggestivo e romantico tramonto prima di ritornare in paese per un bel thè caldo.
Per i meno allenati una facile escursione costeggiando le pareti calcaree del massiccio, attraverso la valle di Erba e Prato Comune raggiunge il rifugio Sebastiani, portando a “Jaccio crudele” dove godere di un unico e mozzafiato panorama sui Monti della Laga ed il gruppo del Gran Sasso.

Una giornata in slittino o con il bob è un’ottima alternativa per trascorrere del tempo in famiglia e il modo ideale per combinare una piacevole passeggiata sulla neve con una divertente attività che fa tornare tutti un pò bambini…
Divertimento assicurato anche con le escursioni in quad o facendo percorsi sulla neve con le ebike, avventure ad alta quota che regalano emozioni che porterete con voi per molto tempo.

La montagna in inverno nel reatino la si può apprezzare nelle altre due località sciistiche di Leonessa e Cittareale.
Nel borgo di Leonessa si scia abitualmente da dicembre ad aprile, lungo 11 chilometri di piste che si snodano in località Campo Stella. Estate e inverno Leonessa è un posto ideale per villeggiare: panorami, edifici medievali e rinascimentali, ottimi prodotti e buonissima cucina, dove non mancano mai patate e carni, eventi e manifestazioni, per un soggiorno indimenticabile.
Percorrendo la strada che da Leonessa, attraverso Sella di Leonessa, raggiunge il Terminillo si accede al versante sciistico di Campo Stella. Un’area di recente valorizzazione, dotata di un buon parco di piste servite da moderni impianti di risalita. Dalla cima della seggiovia biposto Rubbio si aprono moltissime possibilità, per godere di discese per tutti; tra cui una pista di media difficoltà lunga più di 6 chilometri, ideale per chi ama i lunghi percorsi non troppo impegnativi. Le due seggiovie, Vallonina – Cima Organo e Selletta, permettono di raggiungere notevoli altezze. Qui, tra i boschi di faggi, è anche possibile godere di splendidi fuoripista. Campo Stella dispone di una efficiente scuola i cui maestri sono preparati per insegnare lo sci in tutte le sue specialità.

Per chi ama lo sci da fondo, Leonessa propone l’anello Vallonina lungo più di 5 chilometri, e l’anello Fonte Nova che supera i 3 chilometri. Sono piste adatte a tutti, professionisti e non.

Selvarotonda di Cittareale, località sciistica prossima alle sorgenti del Velino, dotata di 3 skilift alle pendici del Monte San Venanzio che servono 4 piste per lo sci alpino lunghe, omologate Fisi per lo slalom e il gigante. Per i più piccoli è presente una manovia di 100 m a servizio del campo scuola. In quota, sotto la vetta, uno snowpark si suddivide in zone per ogni livello tecnico (principianti, avanzati ed esperti) mentre i freestylers hanno a disposizione tutto il versante libero da ostacoli. L’innevamento è integrato da alcuni generatori per la neve programmata. Le piste di sci di fondo catapultano gli amanti di questo sport tra boschi di querce e faggi secolari.

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