Toffia

Lungo il Cammino di Francesco, a poco meno di 60 km da Roma, si incontra il borgo di Toffia, noto nel Medioevo come Tophiae, edificato da un certo Teofilo e cinto da mura ora diroccate.

Ritrovamenti di reperti negli anni Sessanta dimostrano che la zona è già abitata in epoche appenninica (1000/2000 anni a.C.) e romana.

La data di fondazione più attendibile è l’897 d.C., secondo quanto riportato in un’antica pergamena: “fuit aedificata Tophia anno domini a nativitate octigentesimo nonagesimo septimo“.

Documenti storici citano “la rocca“, edificata nel 936 su alcuni ruderi romani da un duca di Spoleto.

Da resti di mura a reticolato e altri frammenti archeologici, si può affermare la preesistenza in questa località di un importante centro romano. Atti farfensi, riguardanti donazioni relative al Casalis Tophia o adiacenze, risalgono a molto prima del X sec.

Nei secoli successivi, due importanti famiglie romane si contendono il possesso del territorio toffiese: Orsini e Colonna. La contrapposizione tra le due casate determina la ripartizione del borgo in due zone: quella in basso degli Orsini che vi costruiscono il Palazzo Orsini, attuale sede comunale; la più elevata dei Colonna, dove in seguito sorge la Chiesa di Santa Maria Nova.

Il Comune di Toffia appartiene alla Provincia di Perugia dal 1864 al 1926, quindi passa alla Provincia di Roma (1926) per poi essere definitivamente assegnato a quella di Rieti (1927).

Tra gli edifici storici di notevole pregio architettonico si segnalano: Palazzo Orsini, Casa Oddoni, Palazzo Ruffetti, Palazzo Palma e Casa Orsini.

 

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