Tra storia, tradizione e natura: alla scoperta della Ciociaria

Ci sono posti capaci di risuonarti dentro con i loro colori accesi, con profumi da ricordare e sapori da raccontare. Posti che emanano pace, tranquillità e il lusso di lasciarsi andare alla bellezza, alla riscoperta dei sensi che una città caotica può offuscare. Deliziosi e suggestivi, immersi fra tradizione e storia, i borghi del Lazio non smettono mai di stupire. Antica testimonianza di un tempo passato, la zona della Ciociaria ha molto da offrire, celando paesini unici e incantevoli. Scopriamo insieme un itinerario per conoscere il territorio e le sue meraviglie.

La zona che ha come principale punto di riferimento Frosinone è denominata Ciociaria per le ‘ciocie’, ovvero le tipiche calzature che i pastori della zona usavano in antichità. Tra scenari naturali di rara bellezza e una tradizione gastronomica che promette di non deludere, la Ciociaria conserva una ricca tradizione di sapori. Non mancano luoghi naturalistici bellissimi come il Lago di Posta Fibreno e le stazioni termali come le famosissime terme di Fiuggi.

Frosinone

Immergiamoci nel nostro itinerario alla scoperta della Ciociaria partendo proprio da Frosinone. Con il suo sfondo naturale unico e una tradizione culinaria caratteristica, Frosinone si trova a circa 80 chilometri da Roma in posizione strategica tra le Valli dei fiumi Sacco e Liri, cinta dai monti Ernici e dai monti Lepini. La parte antica della città domina la piana del fiume Sacco con una magnifica vista a tutto tondo. Trovate del tempo per una visita alla Collegiata di Santa Maria, il cui campanile quadrato alto 68 metri in stile romanico domina l’intera città. Merita una visita anche la Chiesa di San Benedetto, già basilica benedettina, che fu eretta nel 1134 in stile romanico ma venne interamente ricostruita nel 1800. Tra le cose da vedere il Santuario della Madonna delle Neve, luogo di pellegrinaggio molto sentito dalla popolazione locale.

Se vi trovate in Ciociaria per qualche giorno non dimenticate di fare un’escursione a Isola del Liri. Questo paesino che si trova a poca distanza da Sora e dal confine con l’Abruzzo è caratteristico per la presenza del fiume Liri, che si dirama nel suo centro storico. Il fiume crea una sorta di isola proprio in pieno centro. Da non perdere il Castello Boncompagni-Viscogliosi che sorge nel punto in cui il fiume Liri compie il suo salto di quasi 30 metri.

Alatri

Piccola gemma ancora autentica, Alatri merita assolutamente di essere esplorata. Fondato nel VI secolo a. C., è un posto semplicemente incantevole. Si trova su un piano dalla forma trapezoidale ed è uno dei migliori esempi preservati nel suo campo in tutta Italia. Dalla cima, c’è un panorama mozzafiato della città e della vallata lungo Frosinone. Le origini di Alatri si legano alla popolazione degli Ernici, un raggruppamento italico del ceppo più antico, a cui si attribuisce la costruzione dell’Acropoli e delle possenti mura ortogonali che cingono l’abitato.

Storia e leggenda convivono in questa città: se da un lato la sua nascita viene attribuita al Dio Saturno, dall’altra si attribuisce ai Ciclopi per le sue Mura Megalitiche alte fino a 20 metri, lunghe 3 km e con 5 porte. Non dimenticate una visita a Palazzo Gottifredo, fatto costruire dal cardinale Gottifredo Raynaldi intorno alla metà del XIII secolo. Oggi la torre del Palazzo è sede del Museo Civico di Alatri.

Anagni

Anagni è uno di quei luoghi fatti per credere nella bellezza e nella vita semplice. Qui troverete ritmi lontani da quelli dei raccordi anulari e delle tangenziali, luoghi dove cogliere il senso vero del fluire delle stagioni e il giusto rapporto tra uomo e natura. Nel centro rigorosamente medievale, concedetevi una passeggiata piacevole tra le stradine e gli edifici eleganti ed austeri, perdetevi ad osservare le chiese romaniche, i campanili, le logge e le piazze. Sono di grande interesse il duecentesco palazzo di Bonifacio VIII, il Palazzo civico, la casa Barnekow e le numerose chiese. Tra queste spicca la Cattedrale, con la cripta i cui affreschi costituiscono uno dei più interessanti cicli pittorici del ‘200. Ad Anagni troverete una semplicità e un calore sinceri, che affondano le radici nell’arte dell’accoglienza ciociara.

Monti Lepini

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