Una panchina rossa contro la violenza sulle donne

Dal 23 al 27 novembre 2020 la Regione Lazio dedica al tema contro la violenza sulle donne una serie di incontri che potranno essere seguiti in diretta streaming sulla sua pagina Facebook. Inoltre, per la prima volta, il palazzo della Regione Lazio si tingerà di rosso, dal 24 novembre sera al 25 novembre, per simboleggiare l’impegno quotidiano per il contrasto della violenza maschile sulle donne. Mercoledì 25 verrà inaugurata una panchina rossa personalizzata dall’artista Alice Pasquini, che sarà intitolata a Donatella Colasanti e Rosaria Lopez e a tutte le donne vittime di violenza maschile.

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Le panchine rosse nel Lazio

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La Street Art è un territorio maschile, popolato da maschi che si confrontano con maschi e vengono giudicati da maschi, e Alice Pasquini ha abbattuto questo scoglio dipingendo muri più grandi, con temi più scottanti in paesi più lontani. Illustratrice, disegnatrice e pittrice che da più di dieci anni regala alle città di tutto il mondo i propri lavori, Alice Pasquini ritrae donne e bambini che diventano parte integrante di ogni contesto urbano. Passando da lavori enormi – come la parete del Museo Italiano di Melbourne – a piccoli cammei a Londra o Marsiglia, in ogni viaggio esprime la propria creatività attraverso uno stile inconfondibile. Uno sguardo femminile visto da uno sguardo femminile.

Il suo mondo è popolato da donne e bambini, che colpiscono a primo impatto perché “diversi” da come siamo abituati a vederli rappresentati. Le sue donne sono esseri pensanti, provano dei sentimenti, e questo lo si vede dall’espressione del volto, dagli occhi. Allo stesso tempo i bambini di Alice sono spettinati, veri, sognanti e soprattutto ti guardano. Anch’essi non sono il solito oggetto da esporre, sinonimo di famiglia perfetta, sono bambini e in quanto tali esprimono la propria incoscienza, energia vitale e ribellione naturale. Forse pensano, addirittura. Questo turba e colpisce, rimane nella mente dei passanti più o meno vicini al mondo dell’arte e della critica. Una donna soggetto e non oggetto, una donna che è ritratta sul muro non per la sua bellezza ma per un altro motivo, e tu vuoi sapere qual è. Quindi la guardi, poi la riguardi, fino quasi a darle un nome.

Ripercorriamo alcune tappe nella capitale, dove Alice ha realizzato molti dei suoi lavori. Al Quadraro, in via Anton Ludovico Antinori, troviamo It’s a new day, il murale più grande: l’opera visual realizzata su questo muro rappresenta mongolfiere sospese in un’atmosfera onirica. La costante che ritroviamo nei lavori di Alice è l’elogio della femminilità: ritratti di donne dai tratti forti e indipendenti, bambine pensierose e solitarie ma già capaci di affrontare le sfide della vita.

Nel quartiere di San Lorenzo, che da diversi anni è diventato il punto di riferimento per la street art romana, Alice ha contaminato con il suo stile coloratissimo via dei Sabelli. Qui ha raffigurato bambini che giocano e scene di vita in città. Con i suoi interventi la giovane artista romana vuole portare il colore nei quartieri periferici e suburbani regalando un attimo straordinario di intima e personale sorpresa a chi fa quel tragitto da sempre, costringendolo a rallentare per ammirarlo.

Arriviamo al Pigneto, dove la nostra artista ha realizzato un muro su cui ha ritratto due amanti che si baciano su una panchina. L’opera è ispirata allo scatto del fotografo ligure Gianni Berengo Gardin che nel 1954 immortalò il bacio di due innamorati su una panchina di Parigi. In quell’anno in Italia era proibito baciarsi in un luogo pubblico. Alice reinterpreta lo scatto con il suo tocco inconfondibile: un trionfo di colori pastello e tratti sfuggenti sullo sfondo che rimandano all’opera originale.

Al Nuovo Mercato di Testaccio Alice Pasquini ha realizzato un murale che ritrae l’amore tra due donne: l’opera visual vuole celebrare la giornata mondiale della gentilezza comunicando un messaggio di unione e di integrazione. Una curiosità: l’opera è stata scelta da Instagram per celebrare la giornata della gentilezza, accompagnata dall’hashtag #KindComments. Instagram è una comunità che celebra le diversità, e con questa opera si vogliono incoraggiare anche gli utenti italiani a diffondere sulla piattaforma messaggi di gentilezza ed inclusione, per promuovere un comportamento positivo contro l’hate speech.

Le opere di Alice Pasquini sono visibili non solo sulle pareti urbane, ma anche in gallerie e musei di più di cento città in tutto il mondo. Le sue tele preferite sono i muri della città. L’artista romana, street artist e pittrice, ha sviluppato diversi filoni nella sua ricerca, dalla narrazione della vitalità femminile alla manipolazione delle possibilità tridimensionali del suo lavoro. Alice passa con estrema fluidità dalle esplorazioni urbane alle installazioni con materiali trovati. Sydney, New York, Barcellona, ​​Oslo, Mosca, Parigi, Copenaghen, Marrakech, Berlino, Saigon, Buenos Aires, Singapore, Londra e Roma sono solo alcune delle città in cui è possibile trovare un suo lavoro.

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