Vacanze romane

“Vacanze Romane” è un film del 1953 diretto da William Wyler, interpretato da Gregory Peck e Audrey Hepburn, girato interamente a Roma.

La splendida principessa Anna, erede al trono di un misterioso ed influente regno, affronta un viaggio diplomatico nelle principali capitali europee: Londra, Amsterdam, Parigi…e infine Roma, la Città Eterna. Quella stessa notte, stanca degli obblighi, delle formalità e dei cliché reali, essa decide di fuggire dall’ambasciata che la ospita.

Nascostasi nel furgoncino dei rinfreschi, inizia la sua avventura nei vicoli della città. Un’avventura lunga un giorno, un giorno indimenticabile. La principessa si addormenta in una via presso i Fori Imperiali, dove viene trovata, stordita, da Joe Bradley, giornalista statunitense che lavora per un’agenzia di stampa.

Egli, fiutando lo scoop, la accompagna nel suo appartamento a Via Margutta, dove trascorre la notte. Il giorno dopo la principessa inizia a vagabondare per la città, rincorsa da Joe.

Inizia così un tour nei luoghi più affascinanti della Capitale, tra cui:
• Via Margutta (casa del giornalista e mercato rionale);
• Fontana di Trevi (scena del taglio dei capelli);
• Scalinata di Trinità dei Monti (l’incontro con Bradley mentre gusta il cono gelato);
• Pantheon (al bar con il fotografo amico del giornalista);
• Corso Vittorio Emanuele, il Colosseo, Piazza Venezia… nella mitica gita in Vespa assieme a Joe;
• la Bocca della Verità (scena del segreto inconfessabile);
• Castel S. Angelo (festa sul Tevere e rissa con gli agenti in borghesi a caccia della principessa).

Un viaggio nella Roma di tutti i giorni, dove la principessa può sentirsi libera di “prendere un caffè, guardare le vetrine, mischiarsi alla gente, come fanno tutti…”
Luoghi magici, monumenti senza tempo, colori e traffico, risate, scontri ed incontri. Complice l’atmosfera romantica del Lungotevere, la principessa ed il giornalista si scambiano un bacio appassionato: è sbocciato l’Amore.
La principessa torna in ambasciata, la favola è finita, ma il ricordo resta così come l’eternità che vive nei marmi di Roma.

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Roma cinema e letteratura