Via Amerina

La Via Amerina nasce come collegamento tra Veio e Ameria, l’attuale Amelia. Punto di accesso privilegiato per Roma, è stata percorsa da numerosi eserciti e per questo presenta ancora torri di avvistamento e castelli.

Il percorso della Via Amerina nel Lazio, lungo circa 60 km, passa attraverso territori vulcanici, la Valle Tiberina, boschi, speroni di tufo, corsi d’acqua e antichi reperti di epoca preromana. Oggi è in gran parte percorribile sul tracciato originario dalla valle di Baccano fino ad Amelia. L’accesso è garantito anche tramite servizio pubblico (bus e treni).

Nel Lazio la Via Amerina attraversa questi comuni:

Campagnano di Roma, Castel Sant’Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Gallese, Nepi, Orte, Vasanello.

L’accesso è garantito anche tramite servizio pubblico (bus e treni).

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PERCORSO VIA AMERINA (DIREZIONE ROMA) – 60 KM

1a TAPPA PORTO DI SERIPOLA-ORTE-VASANELLO
Lunghezza 17,3 Km
Tempo di percorrenza 6 ore
Percorso: facile su asfalto e strada sterrata.
Descrizione: è il primo tratto settentrionale della Via Amerina nel Lazio. Il tracciato proviene dall’Umbria e, dopo aver attraversato la Valle del Rio Grande, raggiunge il porto fluviale romano di Seripola e poi Orte. Dal centro di Orte, si prosegue lungo la comunale verso San Michele, per risalire la Valle Tiberina fino alla Strada Provinciale (SP) Ortana. Risalendo la valle si arriva a Vasanello, attraverso l’antico vallo e la fortificazione, fino a piazza della Repubblica.

2a TAPPA VASANELLO-CORCHIANO
Lunghezza 10,5 Km
Tempo di percorrenza: 4 ore
Percorso: facile su asfalto, strada sterrata, sentiero e basolato romano.
Descrizione: da piazza della Repubblica si prosegue lungo via Guglielmo Marconi per 1,9 km fino alla forra del Fosso di Aliano, per poi discendere lungo un sentiero e risalire fino alla SP 34 Gallesana. Seguendo il basolato della strada romana, si giunge alla provinciale per Viterbo e poi si segue la strada in direzione Corchiano per 500 m fino al Rio Fratta, per poi ridiscendere lungo la necropoli rupestre di epoca falisca (IV-III secolo a. C.), fino alla Chiesa della Madonna del Soccorso (XV secolo). Sulla sinistra inizia il sentiero nel Monumento naturale delle Forre di Corchiano e seguendo il corso del Rio Fratta si arriva al ponte medievale che consente di risalire a Corchiano.

3a TAPPA CORCHIANO-FALERII NOVI-NEPI
Lunghezza 14,7 Km
Tempo di percorrenza: 6 ore e 30 minuti (compresa visita a Falerii Novi)
Percorso: di media difficoltà su sterrato e asfalto.
Descrizione: tra uliveti e macchie di boscaglia il percorso si allontana da Bolsena con continui saliscendi e splendidi scorci panoramici sul lago
Attrazioni: Torre del Pellegrino a Montefiascone

4 a TAPPA NEPI-CAMPAGNANO DI ROMA
Lunghezza 15,2 Km
Tempo di percorrenza: 5 ore e 30 minuti
Percorso: facile su asfalto, strada sterrata, sentiero e basolato romano.
Descrizione: dopo le fortificazioni borgiane a Nepi si esce in direzione sud, lungo la SP 38, per scendere nell’ampia forra del Fosso della Massa, risalire il costone tufaceo percorrendo I Cavoni, fino al Fosso del Cerreto. Il tracciato è parallelo alla provinciale lungo un sentiero in terra battuta che giunge in località Cascinone, dove si interseca con la Via Francigena.
Da qui si segue il basolato verso il Fosso dei Pasci Bovi, la località Sassara, il Fosso dello Stamazzo e la strada dell’Olmo fino ad arrivare alla SP 37.
Attraversata la strada si scende verso il Fosso del Pavone, per arrivare in località Monte Sarleo e, in direzione sud, alla SP 10. Verso sinistra, dopo 290 m, si imbocca la Strada di Fontana Latrona fino all’incrocio con Strada della Mossa. Da qui è possibile raggiungere Campagnano di Roma per collegarsi alla Via Francigena.

VARIANTE “CAMMINO DELLA LUCE” (direzione ROMA) – 64 KM

1a TAPPA PORTO DI SERIPOLA-ORTE-GALLESE
Lunghezza 18,8 Km
Tempo di percorrenza: 7 ore
Percorso: facile su asfalto e strada sterrata.
Descrizione: dopo la Valle del Rio Grande il percorso raggiunge il porto fluviale romano di Seripola sul Tevere e risale verso la collina di Castiglioni. Dalla provinciale per Penna in Teverina si dirige verso Orte, scendendo nella Valle del Tevere.
Dal centro di Orte supera la SP 204 per Viterbo; seguendo una scorciatoia con una scalinata si arriva alla SP 30 per Vasanello e, oltrepassato il viadotto della Orte-Viterbo, la strada a sinistra conduce a Castel Bagnolo. Il percorso giunge poi alla SP 34 Gallesana che corre nella valle del Fosso di Rustica. Seguendo la provinciale verso destra si arriva alla Basilica di San Famiano, alle pendici del centro storico di Gallese.

2a TAPPA GALLESE-CORCHIANO
Lunghezza 12,3 Km
Tempo di percorrenza: 4 ore
Percorso: facile su asfalto e strada sterrata.
Descrizione: da Gallese si prende la comunale di Corteccoli che risale verso il pianoro e conduce alla Chiesa di San Famiano a Lungo. Da qui il percorso, lungo una strada rurale, conduce in direzione ovest fino all’imbocco con la SP San Luca e, dopo 2 km in Contrada Musalè, incontra la Via Amerina.
Seguendo le tracce di basolato della strada romana verso sud, si giunge alla provinciale per Viterbo e, dalla forra del Rio Fratta, discende lungo la necropoli rupestre di epoca falisca (IV-III secolo a. C.) per arrivare alla Chiesa della Madonna del Soccorso (XV secolo), svoltando a sinistra si imbocca un sentiero che entra nel Monumento naturale delle Forre di Corchiano lungo il corso del Rio Fratta. Seguendo il fiume il percorso giunge fino al ponte medievale a schiena d’asino che consente di risalire, attraverso la Via Cava di Sant’Egidio, a Corchiano.

3a TAPPA CORCHIANO-CASTEL SANT’ELIA
Lunghezza 16 Km
Tempo di percorrenza: 6 ore
Percorso: facile su asfalto, strada sterrata, sentiero e basolato romano.
Descrizione: dalla forra del Rio Fratta a Corchiano si risale lungo la Via Cava della Cannara, per arrivare alla SP 29 in direzione Fabrica di Roma per 50 m e poi svoltare a sinistra verso sud.
Il percorso attraversa la Contrada Fallarese lungo strade campestri fino al Fosso delle Sorcelle dove inizia la Macchia del Quartaccio. Oltrepassato il corso d’acqua si procede, attraverso il bosco, fino alla SP 74 e dopo 1,4 km in località Falleri. Attraversata la SP 27, si giunge nella città romana di Falerii Novi.
Il percorso prosegue verso sud fino a Parco Falisco e, seguendo via degli Etruschi, si riprende il tracciato della Via Amerina che scende fino al Rio Calello, si attraversa il corso d’acqua su una passerella in legno e si procede fino al Cavo degli Zucchi.
Attraversato il Rio Maggiore si risale la valle fino al corso d’acqua dei Tre Ponti e poi in località San Lorenzo, sulla strada asfaltata si svolta a destra per la forra del Fosso dell’Isola, dominata dal villaggio altomedievale di Isola Conversina. Attraversato il corso d’acqua il sentiero risale nel bosco fino alla tagliata che consente la discesa verso il torrente Fossitello. Si risale la stretta valle tramite una trincea, verso la forra del Rio Vicano e poi su una passerella in legno per giungere in località San Paolo.

4a TAPPA CASTEL SANT’ELIA-NEPI-CAMPAGNANO DI ROMA
Lunghezza 17,3 Km
Tempo di percorrenza: 6 ore
Percorso: facile su asfalto, strada sterrata, sentiero e basolato romano.
Descrizione: da Castel Sant’Elia si segue la SP 77 e dopo 3 km si giunge a Nepi. Uscendo da Porta Nica, in direzione sud, si scende nell’ampia forra del Fosso della Massa e poi si risale il costone tufaceo percorrendo I Cavoni.
Dal pianoro della Massa il percorso segue la SP 38 in direzione sud fino al Fosso del Cerreto. Il tracciato è parallelo alla provinciale lungo un sentiero in terra battuta che giunge in località Cascinone, dove si interseca con la Via Francigena. Si procede in direzione sud, verso il Fosso dei Pasci Bovi, località Sassara e al Fosso dello Stamazzo e, percorrendo la strada dell’Olmo, si arriva alla SP 37.
Attraversata la strada si scende verso il Fosso del Pavone, per arrivare in località Monte Sarleo e, in direzione sud, alla SP10a. Dalla provinciale, dopo 290 m, si imbocca a destra la Strada di Fontana Latrona fino all’incrocio con Strada della Mossa. Da qui è possibile raggiungere Campagnano di Roma per collegarsi alla Via Francigena oppure scendere, lungo la Strada della Mossa, verso la Valle di Baccano, luogo dove sorgeva la Mansio ad Vacanas, antica stazione di sosta.

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