Vicalvi

Il piccolo borgo medievale nasce su un colle a ridosso dell’Appennino Abbruzzese e del Parco Nazionale d’Abruzzo, del Lazio e del Molise.

Nella parte più alta si trovano i ruderi del castello longobardo costituito da due torri a tutto campo, circondato da mura altissime, magico e inquietante al tempo stesso.

Il castello di Vicalvi infatti è anche noto per le visioni che si sarebbero qui registrate nel corso degli anni. Secondo la leggenda il luogo sarebbe teatro delle apparizioni di una castellana, il cui fantasma appare incatenato nei pressi delle mura.

Si tratterebbe di Aleandra Maddaloni, moglie di un nobile spagnolo che era spesso assente da casa. Un nome però del tutto estraneo alla storia del borgo e ai suoi diversi feudatari nel tempo.

Secondo la leggenda tuttavia, la donna sarebbe vissuta nel castello e la tradizione vuole che abbia fatto uccidere i giovani che seduceva durante le assenze del marito.

Degno di nota il palazzo baronale con annessa cappella dedicata all’Immacolata Concezione, già sede dei Conti di Alvito.

La più antica chiesa del paese è la chiesa di San Nicandro con un artistico portale e due finestre laterali in stile gotico.

Nella chiesa di Sant’Antonio Abate, oggi abbandonata, si conserva un altare in pietra scalpellata, sormontato da una crocefissione dipinta ad affresco.

La tradizione gastronomica vede Vicalvi protagonista nella produzione di prosciutti salami e salsicce, in particolare ricordiamo la spianata romana dolce, una soppressata schiacciata molto aromatica.

Per maggiori informazioni: Comune di Vicalvi

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