Lo Stato italiano ha acquisito la Tomba François di Vulci, una delle più importanti testimonianze dell’archeologia e dell’arte della civiltà etrusca risalente al IV secolo a.C.. Dal 25 giugno 2026 la tomba sarà allestita in modo permanente all’interno del Museo Nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma dove, insieme a molti altri pezzi unici della civiltà etrusca, potrà essere ammirata dal vasto pubblico dei visitatori, studiosi e appassionati da tutto il mondo.
La tomba François di Vulci fu scoperta nella necropoli di Ponte Rotto a Vulci nel 1857 dall’archeologo Alessandro François e rappresenta un capolavoro della pittura etrusca e della pittura antica, fondamentale per la conoscenza della civiltà e dell’immaginario figurativo del Mediterraneo antico.
L’acquisizione della tomba apre anche una nuova stagione per il Parco Archeologico Naturalistico di Vulci e per tutto il territorio della Tuscia. Prenderà il via, infatti, una collaborazione stabile tra la Fondazione Vulci e Villa Giulia per creare un ponte culturale tra il luogo in cui questa storia è nata e il museo che la custodirà.

