Torna a Orte la magia dell’Ottava Medievale

Dal 31 agosto al 13 settembre 2026, lo splendido borgo di Orte, torna a tuffarsi nel passato in occasione della 55ª edizione dell’Ottava di Sant’Egidio.
Si tratta di una rievocazione storica dalle radici profonde, resa celebre già nel 1396 quando Papa Bonifacio IX concesse alla celebrazione le medesime indulgenze della Porziuncola di Assisi.

Per due settimane, l’intero centro storico si trasforma in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto, ricreato grazie alle ambientazioni di vita quotidiana dell’età di mezzo e ai colori delle sette contrade cittadine: San Gregorio, Porcini, Sant’Angelo, San Giovenale, Olivola, San Biagio e San Sebastiano.
Uno dei punti di forza più amati dall’offerta turistica e locale è rappresentato dalle iconiche taverne di contrada.
Allestite all’interno di ambienti di eccezionale pregio storico-architettonico e gestite con passione dai contradaioli volontari, queste strutture offrono un’ospitalità di alto livello.
Tra le mura antiche, il pubblico può riscoprire i sapori autentici delle vecchie abitudini casalinghe e della cucina tradizionale, accendendo così un acceso quanto gustoso antagonismo gastronomico tra i rioni.
L’offerta dell’evento non si limita alla convivialità, ma si intreccia con un ricco programma culturale.
Il borgo ospita infatti incontri e conferenze con studiosi di rilievo nazionale e internazionale, la mostra diffusa Luci ed ombre nel Medioevo… Septem… un numero tra sacro e profano e un vivace mercatino dedicato alle eccellenze agroalimentari.

Quest’anno, inoltre, la manifestazione dedica un’attenzione particolare a san Francesco, inserendo in calendario appuntamenti speciali nell’ambito delle celebrazioni nazionali per gli 800 anni dalla sua morte.
Il momento più atteso e spettacolare giunge nell’ultima domenica dell’evento.

Dopo la solenne sfilata del corteo storico, con centinaia di figuranti in abiti trecenteschi per le vie del paese, l’attenzione si sposta sul campo di gara per il prestigioso Palio degli Arcieri.
Qui i tiratori delle sette contrade si affrontano in una contesa mozzafiato, dove ogni arciere deve centrare un anello d’argento posto a grande distanza che, con il proseguire della competizione, diventa via via sempre più stretto.
Il visitatore che sceglie di vivere a pieno l’Ottava si trova completamente immerso in un’atmosfera senza tempo, dove la cura dei dettagli confonde i confini tra sogno e realtà.
L’unica accortezza per chi decide di perdersi tra le viuzze del borgo sarà fare attenzione a non subire la stessa sorte dei memorabili protagonisti del ben noto film Non ci resta che piangere!

