La notte dei Facchini: devozione, tradizione e spettacolo per Santa Rosa a Viterbo

Il 3 settembre 2026 Viterbo si prepara a vivere il suo momento più intenso, identico e immortale: il Trasporto della Macchina di Santa Rosa.
Non si tratta di una semplice rievocazione storica o di un evento folkloristico, ma di un rito collettivo in cui fede profonda, coraggio e identità cittadina si fondono in un’unica emozione a Santa Rosa, la giovane patrona della città vissuta nel XIII secolo, con il rinnovarsi di un patto spirituale tra i viterbesi e la loro “Piccola Santa”.
Il momento culminante si consuma al calare della sera, quando le luci del centro storico si spengono per lasciare spazio alla luce della fede e della Macchina stessa, vero capolavoro di ingegneria umana, riconosciuto come Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco.
Al grido di “E a Santa Rosa! Solleviamo e fermiamo!” pronunciato dal capofacchino, la tensione si taglia, lo sforzo fisico diventa preghiera e spettacolo puro… “La torre” illuminata”, alta circa trenta metri e pesante oltre cinque tonnellate, sfila tra le vie medievali, sotto il cielo stellato.
Centinaia di uomini, “Facchini di Santa Rosa”, vestiti con il tradizionale costume bianco e la fascia rossa portano a spalle la monumentale struttura con a capo la Santa, mentre la macchina affronta un tragitto impervio tra le strette vie del borgo, lungo un percorso di circa 1,2 chilometri che va da piazza San Sisto fino alla durissima “salita” finale verso il Santuario di Santa Rosa.
Il trasporto della macchina di Santa Rosa viene trasmesso in diretta TV nazionale a partire dalle ore 20.50, su TV2000, Canale 28 del Digitale Terrestre, Canale 157 di Sky.
È inoltre possibile seguire il percorso sulla pagina Facebook del Comune di Viterbo, con servi dedicati in lingua dei segni LIS.

