Festa del Turismo Lento 2026 a Bracciano

Rallentare per vedere ciò che la fretta nasconde. Dal 9 all’11 ottobre 2026 Bracciano invita a riscoprire il territorio seguendo il ritmo dei passi, delle pedalate e della natura con la seconda edizione della Festa del Turismo Lento. Tre giornate di camminate, visite, laboratori, mostre, incontri e spettacoli tra il centro storico, il lago e il paesaggio vulcanico dei Monti Sabatini.
La manifestazione è un progetto di Ti con Zero ETS e Cammino dei Vulcani, condiviso con Gemal APS – Gruppo Ecologico Micologico dell’Alto Lazio e realizzato con il contributo e il patrocinio del Comune di Bracciano. Le iniziative coinvolgeranno Piazza IV Novembre, il Museo civico, il Chiostro degli Agostiniani, l’Archivio storico e la Biblioteca civica Bartolomea Orsini.
La festa comincerà venerdì 9 ottobre alle 18.30 nell’Archivio storico con un incontro dedicato al turismo a piedi e in bicicletta, accompagnato dalle fotografie di Socrate Pontanari e dalla musica di Gazzara. Alle 20, al Salotto Belvedere, la cena Benvenuto autunno proporrà un percorso tra focacce preparate con farine antiche, acquacotta con erbe e cicoria selvatica, legumi, Caciofiore di Columella, torte e crostate.
Sabato 10 e domenica 11 ottobre Piazza IV Novembre ospiterà la 26ª Mostra del Fungo e delle Erbe Spontanee, con oltre duecento specie fungine fresche e la ricostruzione di un ambiente boschivo ispirato alla Caldara di Manziana. Micologi e botanici accompagneranno i visitatori alla scoperta delle principali specie commestibili e velenose.
La mostra sarà aperta sabato dalle 16 alle 20 e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Sabato alle 16 Vittorio Ciotti parlerà di erbe di campo, dei loro impieghi e dei rischi legati alle specie tossiche; alle 17.30 il micologo Stefano Corsanici approfondirà gli usi tradizionali dei funghi medicinali. Domenica alle 10.30 Benedetto Aracri, ricercatore ENEA, illustrerà il ruolo dei funghi nell’industria agroalimentare, mentre alle 17 Aristide Appolloni condurrà l’incontro dedicato al genere Russula.
In Piazza IV Novembre saranno presenti anche i musei e i parchi della rete RESINA, produttori biologici, aziende del Biodistretto dei Laghi di Bracciano e Martignano, associazioni ambientali, cammini e artigiani. Laboratori e dimostrazioni racconteranno la lavorazione della lana, dell’argilla e delle fibre naturali, la fermentazione e altri antichi saperi manuali.
Nel Museo civico e nel Chiostro degli Agostiniani il percorso I colori della natura unirà materiali scientifici, pietre, acquerelli, erbari, fotografie e diari naturalistici. Sabato alle 10.30 è previsto un laboratorio di acquerello botanico, mentre alle 17 si terrà l’inaugurazione ufficiale delle mostre. Per bambini e famiglie il programma propone letture dedicate agli alberi e agli animali, un orienteering fotografico nel borgo e le visite-gioco Caccia al dettaglio nelle sale del Museo civico.
La Festa del Turismo Lento diventa così un’occasione per conoscere una terra modellata dall’antico vulcano sabatino. Il lago di Bracciano occupa una depressione tettono-vulcanica ed è tutelato dal Parco naturale regionale di Bracciano-Martignano. La navigazione a motore è fortemente limitata e la Sabazia II è l’unica motonave autorizzata. Poco lontano, sul versante di Anguillara Sabazia, riposa sotto le acque della località La Marmotta un villaggio neolitico risalente a circa ottomila anni fa. A raccontare il territorio contribuiscono anche il Castello Orsini-Odescalchi, il borgo medievale e il Caciofiore di Columella, antico formaggio di latte ovino prodotto con caglio vegetale ricavato dai fiori di carciofo o di cardo selvatico.


