L’ingegnere Volante, Taruffi in mostra a Roma

Dall’ 8 ottobre all’8 novembre 2026 al Casale di Santa Maria Nova, parte del complesso della Villa dei Quintili all’interno del Parco Archeologico dell’Appia Antica di Roma, arriva L’ingegnere Volante. Taruffi torna sulla Via Appia Antica, la mostra dedicata al pilota recordman e progettista italiano.
A settant’anni dalla sua impresa storica, i 313 km/h sulla cosiddetta “Fettuccia di Terracina”, parte del tracciato storico della Via Appia, al volante del futuristico Bisiluro Tarf 2, torna sulla strada che lo ha consacrato con una mostra deidicata all’uomo.
Diari, progetti tecnici, modelli per la galleria del vento, contratti, telegrammi, fotografie, oggetti personali e trofei, in gran parte inediti, provenienti dall’archivio privato di Piero Taruffi attualmente di propietà del collezionista Corrado Lopresto, che lo ha acquistato dalla figlia di Taruffi, Prisca, custode vivente della memoria del padre.
Questa mostra ha il pregio di far conoscere al grande pubblico l’uomo che ha vinto competizioni automobilistiche mondiali, con un palmarés che portò Nuvolari a definirlo “Il più grande stradista di tutti i tempi”. Insieme l’esposizione è un’omaggio all’inventore che segnò profondamente la storia dell’automobilismo italiano.
Noto agli appassoniati delle due e quattro ruote per le sue imprese, Taruffi trasformò l’Appia Antica, la Regina viarum, in un laboratorio a cielo aperto per sperimentare le proprie innovazioni. Scelse l’Appia per la caratteristica del tracciato: dritto, regolare, affidabile. Le stesse motivazioni che secoli prima avevano fatto di questa strada un’opera senza precedenti. Indirettamente la mostra celebra dunque anche la via storica.
La mostra è realizzata in collaborazione con GranMotori, il festival internazionale dedicato ai motori.
