Tuscia Accessibile: borghi, natura e inclusione

La bellezza della Tuscia diventa davvero per tutti: al via “Tuscia Accessibile”, 12 tappe tra borghi, natura e inclusione
Dal 29 agosto al 27 settembre 2026 la Tuscia apre le porte a un nuovo modo di vivere il territorio con “Tuscia Accessibile – La bellezza condivisa”, un progetto che mette al centro inclusione, partecipazione e diritto alla bellezza.
L’iniziativa propone un percorso di 12 tappe tra alcuni dei borghi più affascinanti della provincia di Viterbo, pensato per permettere a tutti di scoprire storia, cultura e paesaggi senza barriere. Un turismo accessibile che nasce dalla convinzione che il patrimonio del territorio debba essere fruibile da ogni persona, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche o cognitive.
Promosso dalla Regione Lazio e finanziato attraverso il Fondo per le iniziative di Promozione e Valorizzazione del Territorio Regionale, il progetto è realizzato in collaborazione con associazioni di volontariato impegnate nel campo della disabilità. I percorsi sono stati co-progettati insieme a persone con disabilità, per offrire un’esperienza realmente inclusiva e partecipata.
Tra gli appuntamenti già in programma figurano:
- 29 agosto 2026 – Viterbo, dalle ore 16.00 alle 19.00, con servizio LIS.
- 6 settembre 2026 – Caprarola, dalle 15.30 alle 18.30.
- 19 settembre 2026 – Bomarzo, Sacro Bosco, dalle 9.30 alle 12.30.
- 27 settembre 2026 – Tuscania, dalle 9.30 alle 12.00.
Le visite saranno accompagnate da una guida turistica specializzata e saranno completamente gratuite. Per favorire una partecipazione consapevole sarà inoltre disponibile un kit di accessibilità in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), con strumenti e materiali studiati per rendere la visita chiara e fruibile.
I gruppi saranno composti da un massimo di 20 partecipanti, così da garantire una migliore interazione e un’esperienza di qualità. È prevista la prenotazione obbligatoria.
Con “Tuscia Accessibile” il territorio viterbese compie un passo importante verso un modello di turismo sempre più inclusivo, dove l’accessibilità non rappresenta un servizio aggiuntivo, ma un valore condiviso che permette a tutti di vivere pienamente le meraviglie della Tuscia.
Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi agli organizzatori del progetto promosso dalla Regione Lazio in collaborazione con le associazioni di volontariato per la disabilità.

