Lo confesso, sono tra quelli che sotto la doccia cantano “meraviglioso, ma come non ti accorgi di come il mondo sia meraviglioso”, e una delle mie passioni è quella di ritagliarmi degli spazi che mi portano i fine settimana a andare in giro per conoscere i tanti luoghi sperduti e poco conosciuti che fanno la bellezza dei territori del Lazio.

In quei posti dove la consapevolezza che il mondo vive benissimo senza la mano dell’uomo ma che l’uomo non può vivere senza il mondo si rafforza, e davanti a certi spettacoli della natura c’è solo da rimanere estasiati, come quando si scopre il Monumento Naturale Regionale Acqua Sorgiva di Monticchio.

Fiume Cavata - Monticchio

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Mi immergo in un luogo nato dalla rinaturalizzazione di una cava dismessa ai piedi di Sermoneta e delle lussureggianti Colline Lepine che dominano l’Agro Pontino, a circa 70 km a sud di Roma e pochi chilometri dal meraviglioso Giardino di Ninfa.

Il Monumento Naturale Regionale Acqua Sorgiva di Monticchio è miracolosamente sopravvissuto a disboscamenti selvaggi e allo sfruttamento intensivo dei terreni a fini agricoli. Attraversato da un piccolo fiume, il Cavata, sulle cui acque si pagaia in canoa, canadese o kayak, accompagnati da quella pace e serenità che solo madre natura ha in dotazione.

Fiume Cavata - Monticchio

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Stimolato dalla curiosità e dalle belle giornate di sole, che in questo periodo non sono rare in questo angolo di mondo, decido di andare a vivere questa esperienza esclusiva di sport, natura e avventura: sveglia all’alba, abbigliamento sportivo, zaino in spalla, e la mia immancabile macchina fotografica che immortalerà questa giornata.

Seguo le semplici indicazioni stradali che mi fanno arrivare a un parcheggio su sterrato e appena sceso dalla macchina capisco di essere nel posto giusto. La mano dell’uomo qui non è arrivata se non per costruire un baracchino in legno che funge da magazzino-deposito per canoe e attrezzature e un piccolo pontile per la discesa in acqua anche questo rigorosamente in legno proveniente da tronchi e rami caduti.

Fiume Cavata - Monticchio

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La guida mi dà il benvenuto facendomi sentire uno di casa e mi assegna la canoa che, seguendo le sue indicazioni, faccio scivolare in acqua insieme al resto del gruppo.

La prima tappa è il ramo principale del fiume dove si può catturare una visuale unica sui borghi di Sermoneta e Norma all’ombra di un altissimo pioppo secolare. Risalendo il fiume scopriamo con stupore la limpidezza dell’acqua che ci permette di ammirare distintamente le verdissime alghe sul fondale e, durante la prima sosta, una piccola diga costruita con alberi caduti che crea un laghetto d’acqua cristallina dove in estate i più coraggiosi osano tuffarsi per un meraviglioso bagno freddo rigenerante.

Il percorso di circa 5 km si sviluppa a partire dalla sorgente detta dell’Acqua Turchina e lungo il primo tratto del fiume la guida ci parla delle strutture superstiti dell’antico porto fluviale, dove spiccano le vestigia dell’antichissimo mulino, detto Mola di S. Maria o Macchina dell’Acqua, la cui progettazione si vuole attribuita a Leonardo da Vinci tra il 1514 e il 1516, periodo in cui fu ospite di Papa Leone X a Sermoneta, utilizzata fino alla fine del XX secolo come impianto idraulico per il sollevamento ed il pompaggio delle acque verso la città fino agli inizi del XX secolo.

Area Sorgiva del Monticchio

Proseguiamo inoltrandoci all’interno del bosco di Monticchio, fino a giungere nei pressi della sorgente dell’Acqua Regina, luogo particolarmente suggestivo, immerso in una rigogliosa vegetazione, dominato dallo scroscio dell’acqua che sgorga e dal cinguettio delle numerosissime specie di volatili che qui stazionano e nidificano.

Il fiume si snoda lungo le campagne del contado di Sermoneta e consente una discesa agevole in quanto con la corrente a favore e quindi adatta anche a chi come me non sfoggia un fisico particolarmente allenato.

Dopo circa due ore e mezza torniamo alla sponda da dove siamo partiti per questa esperienza che rimarrà indelebile nel cassetto della memoria.

Torre di Monticchio

Torre di Monticchio

Qualcuno tira fuori dei panini e qualcosa da bere per un picnic improvvisato, mentre qualche altro compagno d’avventura decide di approfittare delle ore di luce che ci separano dal tramonto per fare un salto al borgo medievale di Sermoneta o al Giardino di Ninfa.

Io decido di sdraiarmi sull’erba a riavvolgere il nastro non senza avere prima mandato un pensiero e un ringraziamento a quegli amici che durante una cena di qualche giorno fa mi hanno dato questa “dritta”.

Bruno Maragoni

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Per maggiori informazioni e prenotazione:
info@sentiero.eu – Telefono: 345 0794416
http://www.sentiero.eu/prodotto/fiume-cavata-remare-in-canoa/
https://www.comunedisermoneta.it/hh/index.php – Telefono: 0773 30151

Indicazioni stradali per raggiungere l’imbarco:
Per chi arriva in automobile
1. Da Latina Scalo, strada in direzione Nord (monti, indicazioni per Norma, Bassiano) superato il ponte sulla ferrovia si oltrepassa sulla destra il Sermoneta Shopping Center lungo via Le Pastine;
2. Alla rotonda, prendi la SECONDA uscita, 190 m
3. Svolta a DESTRA e imbocca Via dell’Irto, 700 m
4. Alla rotonda prendi la PRIMA uscita e imbocca Via le Prate, 1,6 km
5. Svolta a SINISTRA e imbocca Strada Provinciale Monticchio, 400 m
6. Svolta leggermente a DESTRA e imbocca Via del Sambuco, 600 m
7. Svolta a DESTRA e imbocca Via Romana Vecchia, 1,5 km

Altre indicazioni:
Un tratto degli argini del Cavata è percorribile a piedi per circa 3 km. Si attraversano i campi coltivati fino a raggiungere la sorgente dell’Acqua Turchina.

INFO UTILI

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