Conclusi i lavori di restauro dei giardini di Villa Lante a Bagnaia realizzati grazie al finanziamento PNRR “Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici”. Il progetto ha unito conservazione, ricerca e innovazione, con un approccio multidisciplinare che ha saputo conciliare la biodiversità con la storia. La villa è tornata uno dei giardini all’italiana più belli del mondo, autentica gloria del Rinascimento.
Gran parte della superficie complessiva della villa è stata interessata da interventi di diversificate tipologie. Dalle cure agronomiche dedicate a 1350 alberi, alle siepi, alle aree prative e ai sottoboschi, alla ridefinizione dell’area di ingresso, fino alla piantagione dei primi esemplari di Platanus orientalis.
I restauri conservativi hanno riguardato tutte le fontane del giardino e buona parte dei bacini d’acqua del parco realizzati in peperino, comprese scalinate, balaustre e piedistalli. Opere che si sono incrociate con quelle per il ripristino dei sistemi di alimentazione idrica per il recupero dei giochi d’acqua, dalle cascatelle ai getti, dagli innumerevoli zampilli fino ai cosiddetti “inganni” celati in diversi passaggi.
Di particolare impatto gli interventi nel giardino del Quadrato, dove la sostituzione dei bossi ha riportato alla luce le 12 fontanine dell’impianto originario voluto dal cardinale Gambara.
Da sottolineare inoltre l’introduzione nel giardino formale di un impianto di illuminazione di basso impatto che consentirà le visite anche in orario serale, in una speciale atmosfera che rimanda alle suggestioni di intrattenimenti antichi.

