IIl Museo archeologico nazionale di Civitavecchia è ubicato nel settecentesco palazzo di Clemente XIII
Occupa quattro piani dell’edificio con reperti archeologici provenienti da Civitavecchia, città fondata da Traiano con funzione di porto di Roma e dalle altre città del territorio, del litorale e dell’entro terra, quali Santa Marinella, Allumiere e Tolfa.
Al piano terra del museo sono esposti i materiali lapidei, con molte sculture di età romana, di dimensioni notevoli, che ripropongono opere originali greche. Tra i reperti esposti vanno evidenziate le due lastre con rilievi gladiatori e scene di combattimento rinvenute a Castrum Novum, a S. Marinella. Sempre da Santa Marinella ma questa volta dalla Villa Simonetti, antica residenza estiva del giureconsulto Ulpiano, proviene l’imponente statua di Apollo-Helios (I secolo d.C.), copia in marmo da originale greco di Leochares, di recente interpretata quale copia del Colosso di Rodi. Dalla medesima villa proviene anche l’imponente statua di Athena Parthenos (I secolo a.C.), copia romana del noto originale greco di Fidia. Le due statue monumentali grazie ad un recente allestimento dialogano in uno spazio scenografico con videoproiezioni ed ambientazioni luminose e sonore.
Il primo piano è dedicato alla storia del territorio dalla preistoria all’età etrusca e romana, con particolare attenzione ai principali siti archeologici della fascia costiera compresa tra il Mignone e Cerveteri e dei Monti della Tolfa. L’allestimento privilegia la ricostruzione dei contesti archeologici e del paesaggio storico, superando una lettura concentrata esclusivamente sul singolo reperto. Modelli tattili, applicazioni digitali, contenuti multimediali e strumenti immersivi accompagnano il pubblico nella comprensione delle dinamiche insediative e delle metodologie attraverso cui la ricerca archeologica ricostruisce la storia dei luoghi. Un approfondimento specifico è dedicato al santuario etrusco di Punta della Vipera, raccontato nella sua evoluzione dall’età arcaica alle trasformazioni ellenistiche attraverso reperti, una ricostruzione in scala reale dell’apparato decorativo del tempio, un plastico tattile e un modello tridimensionale esplorabile anche attraverso visori di realtà virtuale.
Il secondo piano racconta la nascita e lo sviluppo di Centumcellae, il grande porto voluto dall’imperatore Traiano e progettato da Apollodoro di Damasco, insieme alle Terme Taurine e al sistema delle ville marittime che caratterizzavano il litorale.
Reperti archeologici, elementi architettonici, ricostruzioni, videoproiezioni e installazioni immersive consentono di comprendere il ruolo strategico assunto dal porto nell’antichità, le attività commerciali che vi si svolgevano e gli aspetti della vita quotidiana della città. Particolare rilievo viene attribuito al paesaggio costiero e alla relazione tra l’antica Centumcellae e il Mediterraneo, raccontata anche attraverso riprese aeree dei principali siti archeologici del territorio. La narrazione prosegue con la sezione dedicata alla città medievale di Leopoli-Cencelle, che illustra il passaggio dall’età romana al Medioevo attraverso reperti, modelli, ricostruzioni e strumenti digitali. Il grande plastico tattile della città, i video immersivi e i materiali provenienti dagli scavi permettono di comprendere la nascita della nuova fondazione voluta da papa Leone IV, la sua organizzazione urbana e la vita quotidiana della comunità medievale.
Al terzo piano trovano spazio le collezioni storiche dell’antico Museo Civico, costituito a partire dal 1918 presso il chiostro del convento della chiesa di Santa Maria, successivamente distrutta dai bombardamenti del 1943. Il nuovo allestimento consente di riportare alla fruizione pubblica numerosi reperti finora conservati nei depositi e presenta anche una significativa selezione di materiali provenienti da sequestri archeologici, testimonianza dell’attività svolta dalle istituzioni dello Stato nella tutela del patrimonio. Tra le opere di maggiore rilievo figura la straordinaria urna cineraria etrusca di ambito ceretano, un unicum riconducibile alla stessa tradizione artistica del celebre Sarcofago degli Sposi, valorizzata attraverso un modello digitale tridimensionale e videoproiezioni immersive. Completano il piano un laboratorio destinato al primo intervento conservativo e una sala polifunzionale per attività educative, incontri e conferenze. Uno spazio flessibile, pensato anche per favorire la rotazione delle collezioni e offrire nuove occasioni di approfondimento e partecipazione.
CONTATTI
Museo archeologico nazionale di Civitavecchia – Largo Cavour, 1, 00053, Civitavecchia (RM)
Tel.:0766/23604
Email: drm-laz.mucivitavecchia@cultura.gov.it
Facebook: https://www.facebook.com/MANCivitavecchia
Orari: 8:30 – 19:30 (ultimo ingresso ore 19:00)
Giorni di chiusura: Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre
Biglietti: Intero € 3,00; Agevolato € 2,00, fatte salve le agevolazioni previste dal regolamento di ingresso ai luoghi della cultura italiani, consultabili nel sito web del MiC.







