La Festa del Patrono Sant’Eustachio si svolge a Poli nella domenica successiva al 20 settembre. L’istituzione della Festa di S. Eustachio fu concessa dal Cardinale Aldobrandini nel 1633 al Duca di Poli Lotario II Conti, con la fiera delle merci e i Palii.
Si narra che Placido, un generale pagano sotto l’impero di Traiano, inseguì un cervo bellissimo durante una battuta di caccia sul Monte Guadagnolo. Il cervo si fermò all’improvviso, si voltò e Placido poté scorgere tra le corna una croce luminosa.
“Placido perché mi perseguiti? Io sono Gesù che tu onori senza sapere”
Queste furono le parole di Cristo. Fu così che Placido si fece battezzare, prendendo il nome di Eustachio, come anche sua moglie e i due figli. In seguito alla conversione, Eustachio non lo rinnegò mai. Lui e la sua famiglia furono martirizzati dall’imperatore Adriano, rinchiusi dentro un bue di bronzo infuocato.
La rievocazione storico-religiosa della conversione di Placido è curato sin dagli anni 90 dall’Associazione Culturale “Le Donne del Vicolo” ed è iscritta all’albo delle Rievocazioni Storiche della Regione Lazio.

Santuario della Mentorella sul monte Guadagnolo
La rievocazione storico-religiosa ripercorre le tappe della conversione di Placido. Il venerdì si svolge un trekking lungo il cammino del Santo, fino al Santuario della Madonna della Mentorella sul Monte Guadagnolo, il luogo dell’apparizione di Gesù al Santo. Il sabato sera, è il momento della cena in Piazza Conti.

Festa di Sant’Eustachio – villaadriananostra.it
La rievocazione storica in dialetto della conversione di Placido è di domenica, con la Processione in abito tipico locale e il trasporto del quadro di Sant’Eustachio. Nel pomeriggio della domenica, la Festa dell’Ospitalità propone la degustazione di piatti tradizionali della cucina contadina, tra le esibizioni di sbandieratori, cori e gruppi folcloristici.
