Il Lago del Turano è un lago di origine artificiale situato in provincia di Rieti, più precisamente ai margini della Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia.

Vista sul Lago del Turano
Il lago fu realizzato nel 1939 con la costruzione di una diga alta 80 metri, nei pressi dell’abitato di Posticciola e Stipes, da cui anche il nome di lago di Posticciola. Lo scopo del lago era quello di produrre energia idroelettrica e di evitare che le piene del fiume inondassero la Piana di Rieti. La nuova configurazione ambientale modificò definitivamente anche l’aspetto dei paesi che vi si affacciano.
Si racconta che, nell’anno della realizzazione del lago, i contadini vendemmiarono e raccolsero le pannocchie di granoturco sull’acqua. In ottobre, mentre le acque salirono, i contadini costruirono delle imbarcazioni e raccolsero le pannocchie e i grappoli d’uva non ancora sommersi dalle acque. Per molti la creazione del lago rappresentò l’inizio della fame, in quanto le migliori terre erano state strappate alle loro braccia, tanto da costringerli, in molti casi, a trasferirsi nella capitale o al nord. Per chi rimase, scarseggiò il pane che fu sostituito dalla polenta, il cibo della provvidenza. Passarono così molti anni prima che il lago del Turano riuscì a diventare quello che è oggi, un luogo da sogno immerso nel verde, frequentato da chi è in cerca di relax, sport, storia e buon cibo.

Lago del Turano da Castel di Tora
Il lago è lungo circa 10 km ed ha un perimetro di circa 36 km di coste frastagliate, che rendono il paesaggio estremamente suggestivo e che sono caratterizzate da un’alternanza di insenature, promontori e piccole spiagge.
Dal lago e dalla strada che ne descrive il perimetro, si può ammirare la natura lussureggiante e vedere le montagne circostanti. Il lago si estende proprio ai piedi del Monte Navegna (1506m), a 536 m di altezza, circondato nel versante orientale dai Monti del Cicolano.

Forra di Riancoli – ©VeronicaIovino
Dal lago partono escursioni verso le montagne e la Riserva Naturale Monte Navegna e Cervia.
Attraverso una fitta rete di sentieri si possono effettuare itinerari di trekking, di diversa difficoltà ed esplorare non solo la natura incontaminata, con boschi di conifere e latifoglie, ma anche i bellissimi paesini che si protendono verso il lago. Gli amanti dello sport all’aria aperta nella Valle del Turano possono dilettarsi nel canyoning, che consiste nella discesa di pareti rocciose e letti di fiumi asciutti o bagnati. Famosa è la forra di Riancoli, nei pressi del borgo di Collalto Sabino, con una serie di cascate alcune delle quali raggingono i 12 metri di altezza. Il territorio è anche ideale per chi vuole praticare l’arrampicata sportiva, con due falesie con passaggi di difficoltà medio-alta: La Fortezza e Er Cantiere.
Il Lago del Turano è uno splendido specchio d’acqua verde smeraldo. E’ balneabile e d’estate le spiaggette sono frequentate da chi vuole godere una giornata immerso nella natura, lontano dal caos cittadino e a poca distanza da borghi ricchi di storia, che si possono raggiungere in breve tempo. Le spiagge sono attrezzate con stabilimenti, bar e ristoranti.

In kayak sul lago del Turano, foto da www.viviturano.com
Il Turano è frequentato anche dagli amanti degli sport acquatici come il kayak, la canoa, la vela, il pedalò o lo stand up paddle, che si partica remando in piedi su di una tavola galleggiante.
Sbalorditivo il Dragon Boat, un’imbarcazione con quasi venti posti in cui è possibile pagaiare tutti insieme. Lo potete noleggiare con i vostri amici per un’esperienza davvero indimenticabile.
Il kayak e le altre imbarcazioni si possono affittare presso i circoli nautici presenti a Castel di Tora. Potete fare l’intero tour del lago in kayak, immersi in una natura strabiliante, durante le assolate giornate estive.
Il lago rivelerà tutti i suoi segreti nascosti soprattutto se vorrete organizzare il giro in compagnia di una Guida Ambientale Escursionistica. Se siete alla prima esperienza in kayak non preoccupatevi, la guida vi insegnerà i rudimenti dello sport per condurvi in seguito alla scoperta del Lago! Insomma, divertimento assicurato scegliendo il vostro sport preferito sull’acqua.

Battello elettrico sul Turano
La pesca si può praticare tutto l’anno anche se, essendo presenti gli stabilimenti, d’estate conviene pescare solo all’alba. La carpa è il pesce tipico di questa zona, ma troviamo anche il luccio, l’aspio, il persico reale e il cavedano.
Il lago del Turano è adatto anche per praticare immersioni, essendo caratterizzato da acque limpide e profonde e da una ricca fauna ittica. Sul fondale alle volte si possono trovare dei relitti.
Ultima novità arrivata a luglio 2025 è il battello elettrico THIORA, alimentato con pannelli fotovoltaici, un modo green e sostenibile per esplorare il lago e la Valle del Turano. Il battello collega i punti più suggestivi lungo la costa ed offre il servizio di audioguida e educazione ambientale, oltre ad organizzare tour serali.
A fine giornata si può ammirare la bellezza del lago sorseggiando un bicchiere di vino e sgranocchiando uno stuzzichino. Per conoscere nel dettaglio i servizi disponibili sul lago e prenotare la tua esperienza visitate il sito Viviturano.
La Valle del Turano è composta da undici borghi incastonati tra le dolci colline e le montagne:
Ascrea, Belmonte in Sabina, Castel di Tora, Collalto Sabino, Colle di Tora, Collegiove, Longone, Nespolo, Paganico Sabino, Roccasinibalda e Turania. I paesi sono deliziosi, ciascuno con una propria identità culturale e una tradizione popolare tutta da scoprire. Vi si trovano molte architetture storiche, castelli medievali, chiese antiche e scavi romani.
Alcuni paesi sono accomunati da un progetto di riqualificazione e valorizzazione delle ricorse locali e del territorio denominato Borghi Uniti per la rigenerazione culturale e sociale della Valle del Turano, finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Next Generation EU e il PNRR. Il progetto prevede la realizzazione di un museo esperienziale e diffuso (Castel di Tora e Paganico Sabino), lo sviluppo di un laboratorio per le eccellenze enogastronomiche locali, la creazione di un’app per implementare la cultura del territorio e molti altri interventi, tra cui eventi di musica, teatro, camminate tematiche, eventi per le famiglie etc. che trovano il loro culmine nel periodo estivo. Un impegno molto alto sta richiamando turisti, amanti della natura, della storia e del buon cibo.

Castel di Tora
I paesi che si affacciano sul lago del Turano sono: Castel di Tora, Colle di Tora, Ascrea e Paganico Sabino.
Castel di Tora è uno dei Borghi più Belli d’Italia. Il paese è medievale e si erge arroccato sul lago, disseminato di viuzze che passano attraverso archi. Arrivando nel borgo si respira il profumo della ginestra e del timo, mentre le casette colorate e in pietra creano uno spettacolo veramente caratteristico. Si può visitare Castel di Tora e i suoi dintorni con una e-bike a pedalata assistita e poi immergersi nel tour del lago; oppure inoltrarsi dell’entroterra per salire fino al borgo fantasma di Antuni. Si tramanda che il borgo fu distrutto per errore durante la Seconda Guerra Mondiale, ma per certo fu abbandonato già prima, quando fu realizzato il lago del Turano e gli antunesi non poterono più allevare il bestiame nel borgo né coltivare. Sopraelevato rispetto il borgo è il Labirinto, un percorso di meditazione, realizzato con le pietre del luogo, composto da sette cerchi, che simboleggia il viaggio della vita e la ricerca del suo senso in noi stessi.
Di straordinaria bellezza l’Eremo di San Salvatore, che affaccia sul lago. All’interno, in una grotta divenuta nel Basso Medioevo chiesa rupestre, si possono ammirare gli affreschi sacri realizzati dagli eremiti nel XVII sec. L’eremo è ricco di un fascino arcano.
Il borgo di Antuni e l’Eremo di San Salvatore si possono visitare solo con visita escursionistica e su prenotazione.
A Castel di Tora si possono assaggiare gustose prelibatezze come i piatti a base di tartufo e funghi porcini, la polenta e gli strangozzi, dei maccheroni tipici fatti a mano.

Colle di Tora
Di fronte a Castel di Tora e su un istmo di terra proteso verso il lago troviamo Colle di Tora.
Il borghetto immerso nelle montagne è un posto da fiaba. Anche da qui partono escursioni che si inoltrano nella Riserva dei Monti Navegna e Cervia. Da non perdere il Sentiero Italia che attraversa boschi, gole e torrenti e dove nidifica l’aquila reale e lo sparviero.
Anche a Castel di Tora si possono assaggiare pietanze a base di tartufo e una pasta e fagioli d’eccezione, perché realizzata con il fagiolo a pisello PAT, un fagiolo bianco e con la buccia molto fina coltivato solo qui.
A picco sul lago c’è Ascrea, da cui parte il sentiero che arriva al monte Cervia, quello che conduce alla cima del Monte Navegna e quello che arriva ai ruderi del vecchio insediamento di Mirandella.

Paganico Sabino
Paganico Sabino è un paese ombreggiato, caratterizzato da strette vie in pietra.
E’ il punto di partenza ideale per escursioni a piedi, a cavallo e in bici. Tra i sentieri più suggestivi c’è quello che conduce al Fosso dell’Obito, una gola profonda scavata dall’erosione dell’acqua, che in alcuni tratti risulta proibitiva, mentre seguendo il sentiero si può attraversare. Qui la natura è incontaminata e vi nidifica l’Aquila Reale. Dal borgo partono percorsi esperienziali al fosso e alle grotte che circondano il territorio.
Il Belvedere della Rocca è un punto panoramico che affaccia direttamente a strapiombo sulla gola.
A Paganico Sabino è presente il laboratorio della Pantasima, un’antichissima figura femminile legata ai riti agricoli nel Centro Italia. Il laboratorio è uno spazio di creazione artigianale, artistica e di memoria collettiva.
Nella campagna circostante si trova la Pietra Scritta, un sepolcro di epoca repubblicana con un’iscrizione incisa che rappresenta uno dei ritrovamenti romani più suggestivi dell’intera Valle.
