In un suggestivo scenario di gole e torrenti, Castel di Tora è una meraviglia del Lazio. È uno dei I Borghi più Belli d’Italia splendidamente allungato sulle rive del lago artificiale del Turano e circondato dai fitti boschi della Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia.

Castel di Tora
Il paesaggio è incontaminato e ricco dei profumi di ginestre e timo. L’aria pura e i colori dei secolari castagneti e dell’acqua lacustre turchese riempiono il cuore. Il volo delle poiane lo trasforma in una favola.

Il centro storico è arrampicato su un’altura e l’architettura rurale medievale è rimasta intatta, con le case in pietra a vista, coperture in legno e tetti con tegole di laterizio.
Il borgo è sospeso tra storia e magia. Si percorrono piccole vie intervallate da archi, scalinate e grotte. Seguendo i muri perimetrali della Chiesa di San Giovanni si può ammirare il campanile dove crescono violacciocca e mentuccia. Nella piazzetta principale si è accolti dalla barocca Fontana del Tritone da cui si gode di uno splendido panorama sul lago e i monti.

Attraversando un piccolo istmo sul lago, ecco Antuni, un borgo fantasma. Nonostante alcuni sostengano che la causa principale dell’abbandono dell’antico borgo sia stato un bombardamento nella Seconda Guerra Mondiale, alcuni documenti attestano che il motivo sia da attribuirsi a una diga generata nel lago del Turano negli anni ’30. La creazione del bacino artificiale, infatti, rese il colle difficile da raggiungere e impossibile da vivere da parte dei suoi abitanti. Restaurato negli anni ’90, il gioiello del borgo, il Palazzo del Drago del XV secolo, è entrato a far parte della Rete Dimore Storiche del Lazio. Il Palazzo è visitabile insieme al suggestivo Labirinto allestito nel piazzale antistante l’edificio.

il Labirinto a Borgo Antuni – Facebook @castelditora
Il Labirinto è il primo percorso sensoriale in un’area protetta. Si tratta di un labirinto “ad una via” con sette cerchi, realizzato con solo materiale già presente in loco. Il labirinto è un antichissimo percorso dedicato alla meditazione che accompagna la storia dell’uomo fin dalla preistoria.

Eremo di San Salvatore
Imperdibile anche l’Eremo di San Salvatore, a picco sul lago dal lontano 1300. L’Eremo è una grotta naturale scavata su un versante del monte Antuni. Si narra che nel XVII secolo visse qui un eremita che ne ricavò una piccola chiesa chiudendo l’entrata della grotta. Custodisce due affreschi realizzati nel 1640. Le escursioni guidate al Borgo di Monte Antuni ed Eremo di San Salvatore si possono effettuare solo con escursioni guidate e su prenotazione.

La cucina tradizionale di Castel di Tora propone ottimi formaggi pecorini e vaccini, come la ricotta di pecora perfetta per i ravioli. E poi i cereali, i tartufi, i funghi porcini, senza dimenticare la specialità del pesce di lago. Le tradizioni alimentari sono così sentite che due sagre celebrano la polenta e gli strigliozzi. Il Polentone è festeggiato nella prima domenica di Quaresima, con una polenta cotta in un enorme calderone e condita con sugo di magro preparato con baccalà, aringhe, tonno e alici.

Sagra degli Strigliozzi a Castel di Tora
Gli strigliozzi sono un tipo di maccherone fatto a mano e celebrati nell’ultima domenica di settembre. C’è poi una terza festa che unisce la naturale bellezza del luogo alla gastronomia, Mangiando sotto le stelle. La sera del 17 agosto la gastronomia reatina delizia il palato con salsicce, pizze fritte, arrosticini e paranza con filetto di pesce persico, tipico del lago del Turano.

Di sera Castel di Tora si trasforma in un presepio sull’acqua avvolto dalla volta celeste priva di inquinamento luminoso. Uno spettacolo emozionante e romantico.
Castel di Tora si trova sulla quinta tappa del Cammino di San Benedetto.
