Rieti riabbraccia il suo Giudizio Universale

A partire da venerdì 12 giugno 2026 lo straordinario ciclo pittorico raffigurante il Giudizio Universale nell’Oratorio di San Pietro Martire a Rieti, torna ad essere fruibile per i cittadini e i turisti a seguito di un’accurata opera di restauro.

Nel 2026, anno di Rieti capitale italiana della Cultura insieme alla Città dell’Aquila, il monumentale capolavoro murale realizzato dai fratelli veronesi Lorenzo e Bartolomeo Torresani tra il 1552 e il 1554, risulta risanato e finalmente apprezzabile nella sua ricca compagine figurativa avvalorata da uno straordinario recupero cromatico.

Il restauro dell’opera era stato considerato necessario e non più rinviabile a causa delle condizioni molto critiche degli intonaci e delle superfici decorate ulteriormente aggravate dal sisma del 2016. Grazie alla sinergia tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (SABAP), la Scuola Interforze per la Difesa NBC presso la Caserma “Verdirosi” e il Comune di Rieti, è stato possibile creare le premesse indispensabili per riconsegnare il capolavoro alla sua bellezza originale.

L’intervento è stato diretto dal funzionario storico dell’arte Giuseppe Cassio e ha avuto come progettista e direttore operativo il funzionario restauratore Monica Sabatini della SABAP.

Locandina inaugurazione Giudizio Unversale a Rieti

 

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