Dal 18 luglio al 30 ottobre 2026 Celleno e la provincia di Viterbo ospitano la nona edizione della Biennale Viterbo Arte Contemporanea, percorso espositivo e laboratoriale che afferma il ruolo dell’arte come strumento di dialogo e trasformazione.
Con il titolo “Appartenenza e Radici: opportunità od ostacolo?” l’edizione 2026 della Biennale Viterbo Arte Contemporanea è un invito rivolto ad artisti, scuole, giovani creativi e comunità locali, a riflettere sul significato dell’identità: le radici culturali e territoriali rappresentano oggi una fonte di valore e dialogo oppure un limite alla libertà creativa? Il tema sarà affrontato attraverso linguaggi differenti: pittura, scultura, fotografia, installazione, videoarte e contaminazioni interdisciplinari, durante l’arco temporale di apertura che si concluderà il 30 ottobre 2026. La Biennale sarà come sempre uno spazio aperto a tutti ad accesso gratuito.
Apertura sabato 18 luglio 2026 a Celleno con eventi collaterali inseriti nella “Notte dell’Arpia”.
Mostra inaugurale “2025 Tracce di Pace”, una raccolta corale di oltre 900 tasselli su pannello MDF realizzati in occasione del Giubileo.
Attività diffuse: esposizioni nelle sedi cittadine, interventi site-specific, performance e la memoria di artisti locali, tra cui iniziative dedicate ad Alberto Morucci e alla “Fanta Biennale” di Vincenzo Eulisse.
Progetti internazionali: proseguono gli scambi internazionali iniziati con il 1° incontro culturale Italia–Brasile culminato con la realizzazione del murales di Guilherme Kramer e Marcela Novais.
Piattaforma digitale: novità di questa edizione, permetterà di seguire in remoto eventi, incontri e contenuti espositivi per rendere l’offerta più accessibile.
Premi: il Premio Arte Emergente (per under 28 e accademie) assegnerà tre riconoscimenti a giovani talenti.

