Al confine tra Lazio e Abruzzo si estende per un tratto poco più lungo di 10 km la catena dei Monti Càntari. La scarsa lunghezza dei rilievi fa da contraltare alla lunghezza dei loro picchi, sui quali svetta per oltre 2156 metri il Monte Viglio, posizionato nella zona centro settentrionale della catena.

Meta di molti appassionati di escursionismo, il Monte Viglio occupa gran parte dell’estensione montuosa dei Càntari, coprendo una porzione rilevante di territorio che va da Campo Staffi a Campo Catini.

PAESAGGI MOZZAFIATO E NATURA INCONTAMINATA

Amanti di nordic walking ed escursioni si danno appuntamento ogni anno per ripercorrere i sentieri del monte, ammirarne la natura incontaminata e godere di paesaggi e viste splendide. I più tenaci, una volta arrivati alla cima, possono vedere la valle del Fucino che si estende sulla Ciociaria e la catena dei Monti Simbruini.

I monti attorno a Campo Staffi

I monti attorno a Campo Staffi

SUGGESTIVO IN INVERNO, MA ATTENZIONE ALLA NEVE 

Quello per Monte Viglio è considerato un itinerario di media difficoltà, consigliato in inverno per chi ha più dimestichezza con le alte quote, a causa della neve che lo rende sicuramente affascinante, ma anche più impervio, come nel tratto che collega la cima del Gendarme ai Cantari, spesso puntellato da cornici di neve. Durante le stagioni più miti è invece accessibile a un’utenza più vasta che può scegliere tra tre percorsi più battuti.

GLI ITINERARI

Il primo tratto è quello più comodo: una passeggiata che, partendo dal Valico di Sant’Antonio si snoda tra i boschi popolati da alberi di faggio e querce attraverso i quali, per un tratto, si può vedere anche il Monte Cotento.

Proseguendo la salita, il sentiero porta al secondo itinerario, meno rilassante ma molto suggestivo che passa attraverso Fonte della Moscosa e il Monte Piano, con il bosco che ad est porta alla veduta di Val Roveto, con la caratteristica croce, punto di riposo.

Continuando in altezza si accede al terzo sentiero, il più impervio che, attraversando la catena dei Cantari prima e il Gendarme dopo, porta a toccare i 2156 metri di vetta del Monte Viglio, la più alta dopo quella del Terminillo.

 


 

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