Fabrica di Roma, vicino al lago di Vico nella provincia di Viterbo, è la culla dell’antica capitale dei Falisci e di invitanti tradizioni culinarie.
Il Castello Farnese con l’alta torre che svetta sulle case, e la Collegiata di San Silvestro Papa caratterizzano l’aspetto del centro storico tipicamente medievale.

L’abside e gli affreschi nella Chiesa Collegiata di San Silvestro Papa
All’interno della Chiesa Collegiata di San Silvestro Papa sorprendono i meravigliosi e maestosi affreschi che decorano l’intera abside, un piccolo capolavoro rinascimentale dei fratelli Torresani che si rifacevano alla scuola di Raffaello. Nella Chiesa sono conservate le spoglie di San Giustino, patrono del Comune insieme a San Matteo.
Ai due santi patroni sono dedicate, il 21-22 settembre, delle celebrazioni molto importanti e attese da tutta la comunità. Per la ricorrenza di San Giustino, ogni cinque anni, la teca con il corpo del santo viene portata in processione. Nei giorni dei festeggiamenti avviene anche la Corsa dei carrettini artigianali. I partecipanti scendono in velocità la Circonvallazione dalla Chiesa fino a via Roma.

La Corsa della Macchina di San Matteo – Foto comune.fabricadiroma.vt.it
Tutti gli anni, invece, è prevista la Corsa della Macchina di San Matteo, quando i portatori della confraternita fanno fare al baldacchino con il simulacro del Santo una volata lungo la salita che porta dalla Circonvallazione fino a Piazza Duomo, tra gli applausi del pubblico presente.
Ad accompagnare i festeggiamenti, non soltanto dei santi patroni ma di tutti i momenti salienti della comunità, c’è l’immancabile banda musicale di Fabrica di Roma, un’istituzione fondata nel lontano 1873.
Tra le testimonianze architettoniche della cittadina, degne di nota sono anche la Chiesa di Santa Maria della Pietà e l’imponente Rocca la cui prima costruzione risale al XIII secolo. Oggi l’edificio è di proprietà privata e al momento non è accessibile al pubblico.

Falerii Novi
A pochissimi chilometri da Fabrica di Roma, imperdibile è la suggestiva area archeologica di Falerii Novi, la città costruita per gli abitanti superstiti di Falerii, oggi Civita Castellana, distrutta dai Romani nel 241 a.C..
Dell’arcaico centro abitato a ridosso di un tratto della via Amerina, sono ancora ben riconoscibili la cinta muraria con la porta di Giove, i resti di alcuni edifici nell’antico Foro, per buona parte immersi nella vegetazione, e la Chiesa abbaziale di Santa Maria in Falleri.

Abbazia di Santa Maria in Falleri dentro l’antica città di Falerii Novi,
Il complesso monastico, costruito intorno all’anno 1100 d.C. forse dai monaci Cistercensi, è un gioiello romanico con ben cinque absidi, scanditi da archetti, il portale, e l’interno, rimaneggiato nel tempo, recentemente restaurato e riportato all’antica meraviglia.
Il paese è noto anche per molti appuntamenti gastronomici imperdibili, tra questi, a settembre, la Sagra del Fagiolo Carne, un pregiato legume autoctono che sopravvive solo in questo territorio, un tempo utilizzato come moneta di scambio e oggi riconosciuto come prodotto tipico fabrichese. A luglio invece si celebra la Sagra della Pecora che richiama ogni anno una grande partecipazione di pubblico.