Sant’Elia Fiumerapido è un piccolo borgo ciociaro nella valle del fiume Rapido. Custodisce antiche mura poligonali, tratti di un acquedotto romano, chiese medievali, rinascimentali e barocche ricche di opere d’arte. E poi i Monti Bianchi, una delle aree più selvagge d’Italia.

Ponte Lagnaro - Facebook @APS-Turistica-Pro-Loco-SantElia-Fiumerapido

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Fondato intorno al Mille, per oltre 800 anni è stato feudo dell’Abbazia di Montecassino. Il centro storico era situato lungo la linea Gustav e, malgrado i bombardamenti nella Seconda Guerra Mondiale, conserva alcune torri medievali, i resti delle porte della città e lunghi tratti delle mura poligonali del VII – VI secolo a.C., alte fino a 5 metri. Raccontano la storia di Sant’Elia Fiumerapido anche i resti dell’acquedotto romano nella frazione Valleluce, il Ponte Lagnaro del II secolo d.C., e la chiesa di Santa Maria Maggiore.

Chiesa di Santa Maria Maggiore - Facebook @APS-Turistica-Pro-Loco-SantElia-Fiumerapido

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La piccola Chiesa romanica di Santa Maria Maggiore sorse nell’XI secolo in contrada Santa Maria Maggiore. Conserva dei reperti di epoca romana, affreschi murali del 1200 – 1300, il pavimento a mosaico del presbiterio dell’XI secolo e un raro altare dipinto. La statua lignea della Madonna sull’altare è del Seicento Barocco napoletano.

Chiesa di San Michele Arcangelo nella frazione Valleluce - Facebook @APS-Turistica-Pro-Loco-SantElia-Fiumerapido

Chiesa di San Michele Arcangelo in Valleluce – Facebook @APS-Turistica-Pro-Loco-SantElia-Fiumerapido

La Chiesa di Santa Maria Maggiore fu costruita dai monaci benedettini del Monastero di San Michele Arcangelo in Valleluce, o monastero di Sant’Angelo in Valleluce. Lo costruì l’abate Gisulfo di Montecassino nell’VIII secolo nella frazione di Valleluce. Nel X secolo ospitò San Nilo da Rossano Calabro e i monaci basiliani. Ricordano ancora la loro presenza due absidi oggi sotterranee. Le colonne con colonne corinzie sono di epoca romana.

Santuario Madonna delle Indulgenze di Casalucense - Facebook @APS-Turistica-Pro-Loco-SantElia-Fiumerapido

Santuario Madonna delle Indulgenze di Casalucense – Facebook @APS-Turistica-Pro-Loco-SantElia-Fiumerapido

Il Santuario della Madonna delle Indulgenze o Casalucense fu costruito sul colle di Casalucense IX secolo dai monaci benedettini del monastero di Sant’Angelo in Valleluce, sopra un’antica villa romana. Gli stessi donarono una statua lignea delle Indulgenze e vi si stabilì un monaco eremita. Fu così che iniziarono i pellegrinaggi per ottenere indulgenze plenarie e la piccola chiesa fu ampliata.

Nel 1865 iniziò la costruzione dell’attuale Santuario con il convento al lato. La statua lignea della Madonna sull’altare maggiore è del 1300. La Festa della Madonna delle Indulgenze si svolge 15 giorni dopo Pasqua.

Chiesa di Santa Maria La Nova - Facebook @ComuneSantEliaFiumerapido

Chiesa di Santa Maria La Nova – Facebook @ComuneSantEliaFiumerapido

Nel centro storico si trova la duecentesca Chiesa di Santa Maria la Nova con l’organo a canne e il coro ligneo intarsiati di fine 1600 – 1700. Fu ampliata nel 1700 e oggi mostra un intreccio architettonico degli stili Romanico, Rinascimentale e Barocco. I sei tondi con i Profeti nel coro sono stati dipinti all’inizio del 1900 da Enrico Risi da Sant’Elia. Domina l’esterno il campanile a orologio tetragonale.

il fiume Rapido - Facebook @APS-Turistica-Pro-Loco-SantElia-Fiumerapido

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Nella chiesa di Santa Maria la Nova sono stati trasferiti molti elementi della chiesa di San Biagio, abbandonata e oggi sede del Municipio. In questa chiesa inizia la storia di Sant’Elia Fiumerapido. Il primo nucleo di Sant’Elia Fiumerapido si stanziò nel 991 su una collina alla sinistra del fiume Rapido grazie all’abate Mansone dell’Abbazia di Montecassino.

panorama di Sant'Elia Fiumerapido

panorama di Sant’Elia Fiumerapido

Il toponimo deriva da una chiesa preesistente dedicata al Profeta Sant’Elia, distrutta dai Saraceni. Il piccolo villaggio si estese poi più a valle intorno all’allora chiesa dedicata a San Biagio. Tutt’intorno si estende l’area protetta selvaggia dei Monti Bianchi, dove la dolomia bianca rende unico il paesaggio.

Sant’Elia Fiumerapido fa parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio con le sue coltivazione iniziate sin dall’epoca romana. Oggi la maggior parte degli ulivi sono secolari. Anche la storia della Chiesa di Santa Maria dell’Ulivo è legata a questa coltivazione millenaria.

Chiesa di Santa Maria dell'Ulivo nella frazione Olivella - Facebook @APS-Turistica-Pro-Loco-SantElia-Fiumerapido

Chiesa di Santa Maria dell’Ulivo nella frazione Olivella – Facebook @APS-Turistica-Pro-Loco-SantElia-Fiumerapido

La barocca Chiesa di Santa Maria dell’Ulivo si erge in località Olivella dal 1700, inizialmente dedicata alla Madonna delle Grazie. Si narra che alla fine del 1500 qui apparve la Madonna su una pianta di “ulivo” a una pastorella muta che riebbe miracolosamente la voce. Maria le indicò una fila di formiche che usciva dalla pianta di ulivo, il luogo dove voleva che si costruisse la chiesa.

Alla fine del 1900 la chiesa fu intitolata alla Madonna dell’Ulivo e anche la contrada prese il nome di Olivella dal miracolo. Su un altare laterale sinistro vi è una tela settecentesca de “La visitazione della Madonna a Santa Elisabetta”. Sull’altare maggiore si innalza la statua lignea quattrocentesca della Madonna. La festa in onore della Madonna delle Grazie si celebra nella prima domenica di agosto.

Infiorata Santeliana - Facebook @APS-Turistica-Pro-Loco-SantElia-Fiumerapido

Infiorata Santeliana – Facebook @APS-Turistica-Pro-Loco-SantElia-Fiumerapido

Tra le specialità culinarie tradizionali, ricordiamo il Canascione Santeliano, un particolare pane ripieno, il Panemmollo, una zuppa di pane e verdure in Sagra il 10 agosto, la “Bistecca Santeliana”, un peperone ripieno fritto. Tra le feste popolari, è molto suggestiva l’Infiorata Santeliana a giugno.

 

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INFO UTILI
distanza da Roma 140km
da non perdere passeggiata nel centro storico
sito web Comune di Sant'Elia Fiumerapido

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