Nel Lazio, le famiglie contadine allevavano animali da cortile, tra questi il coniglio che veniva nutrito con  erbe fresche raccolte nei prati per ottenere carne tenera e saporita da mangiare nei giorni di festa.

Nella Tuscia il coniglio molto spesso veniva cucinato a “porchetta”, con un ripieno di finocchietto selvatico e patate fatte insaporire a parte.

Per questo piatto molto semplice occorrono pochi ingredienti; un coniglio, finocchietto selvatico che si raccoglie nei campi a fine estate, patate, aglio, olio extravergine di oliva, olive in salamoia, vino, sale e pepe.

Il primo step nella preparazione è quello di far insaporire le patate tagliate in piccoli pezzi in padella, successivamente vengono inserite nella pancia del coniglio insieme al finocchietto, all’aglio, alle olive, sale e pepe.

Si procede prima alla cottura dei bordi della pancia, poi  si prosegue con  una cottura lenta  in un tegame rigorosamente con il coperchio, ricordando le parole delle nonne “amore amore” fino a rosolatura

Buon appetito con questa delizia dai profumi del passato.

 

Social share
INFO UTILI

SCOPRI ANCHE

Meraviglie da scoprire tra Nepi e Castel S.Elia

Da Nepi, alle cascate naturali, alla Basilica di Sant’Elia gioiello in stile romanico, l’itinerario in questo angolo dell’alta Tuscia è pieno di meraviglie.

Leonessa, un borgo per tutte le stagioni

Trekking, mountain bike, downhill, Leonessa è un vero regno dell’outdoor, amato da ciclisti e motociclisti sia d’estate che d’inverno. Da non perdere le sagre.

Tutti Fritti, 10 street food tipici del Lazio

Ladies and gentlemen, ecco a voi gli streetfood tipici del Lazio, sfiziosi e golosi. Stappate le birre gelate, si mangia con le mani al “Tutti Fritti Party”!